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Assalto armato sulla SP231, rubata cisterna di olio da 300mila euro, ritrovata vuota a Cerignola

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Un’operazione paramilitare ha scosso nella notte tra lunedì e martedì scorso il tratto stradale tra Andria e Canosa di Puglia, nei pressi della zona di Castel del Monte. Un commando armato ha intercettato e assaltato un’autocisterna carica di olio extravergine d’oliva, mettendo in atto un piano meticoloso che si è concluso con il sequestro del conducente e il furto totale del carico.

La dinamica del colpo

Secondo le ricostruzioni fornite dagli inquirenti, i malviventi (almeno quattro persone a volto coperto) hanno agito a bordo di un’auto di grossa cilindrata. Dopo aver affiancato il mezzo pesante, hanno costretto l’autista a fermarsi sotto la minaccia delle armi.

I momenti successivi sono stati drammatici:

  • Il sequestro: L’autista è stato prelevato dalla cabina, bendato e costretto a salire sull’auto dei banditi.
  • La fuga: Mentre una parte del gruppo si occupava del sequestrato, i complici si mettevano alla guida dell’autocisterna.
  • Il rilascio: Dopo ore di terrore, l’autotrasportatore è stato abbandonato nelle campagne di Rutigliano, nel barese, fortunatamente incolume ma sotto shock.

Il ritrovamento e il valore del bottino

L’allarme è scattato immediatamente dopo il rilascio della vittima. Le ricerche si sono concluse poche ore dopo a Cerignola, nel foggiano, dove le forze dell’ordine hanno rinvenuto il mezzo pesante. Tuttavia, la cisterna era ormai completamente vuota.

Il danno economico è ingente: il carico di olio extravergine era destinato a mercati di pregio e il suo valore stimato supera i 300.000 euro. La rapidità con cui il mezzo è stato svuotato suggerisce che la banda avesse già predisposto una cisterna “polmone” o un deposito sicuro per il travaso immediato del prodotto.

Indagini in corso

La Procura di Trani ha aperto un fascicolo per rapina a mano armata e sequestro di persona. Gli investigatori stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza lungo la SP231 e i varchi autostradali per identificare la vettura utilizzata dal commando. Si sospetta il coinvolgimento di criminalità organizzata specializzata in assalti ai portavalori e ai trasporti alimentari di lusso, un fenomeno purtroppo ricorrente nell’area del Nord Barese e della Capitanata.

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