Assalti blindati, sette arresti nel foggiano. Contestata aggravante mafiosa

Assalti blindati, sette arresti nel foggiano. Contestata aggravante mafiosa
A quasi due anni dal clamoroso assalto al portavalori avvenuto sulla strada statale 96, nei pressi di Toritto, arriva una svolta nelle indagini della Direzione distrettuale antimafia di Bari. Dalle prime ore di oggi i Carabinieri del Comando provinciale di Bari stanno eseguendo sette misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti a un’organizzazione criminale di Cerignola specializzata negli assalti ai blindati.
Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari su richiesta della Dda, contesta agli indagati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, rapina aggravata anche dal metodo mafioso e numerosi altri delitti contro il patrimonio riconducibili al programma criminoso del gruppo. Le contestazioni sono formulate nella fase delle indagini preliminari e dovranno essere sottoposte al vaglio dell’autorità giudiziaria nel contraddittorio con le difese.
L’inchiesta riguarda la spettacolare rapina del 6 novembre 2024, quando un commando armato prese d’assalto un mezzo portavalori lungo la Statale 96 esplodendo numerosi colpi di kalashnikov contro il blindato. I malviventi fecero poi saltare con l’esplosivo la parte posteriore del mezzo e incendiarono alcune automobili per bloccare il traffico e ritardare l’intervento delle forze dell’ordine.
Per l’operazione sono stati impiegati oltre cento militari dell’Arma, supportati da un elicottero, dai reparti speciali, dalle Aliquote di Primo Intervento e dalle Squadre Operative di Supporto, normalmente utilizzate nelle attività di contrasto al terrorismo.
Ulteriori particolari sull’inchiesta saranno resi noti nel corso della conferenza stampa convocata in mattinata presso la Procura della Repubblica di Bari, alla presenza del procuratore capo e del comandante provinciale dei Carabinieri.


