Arci Foggia: “Si faccia fronte comune al dilagare della cultura dell’omertà e della violenza”

Al Sindaco di Monte Sant’Angelo
Pierpaolo D’Arienzo

All’assessore Generoso Rignanese

E’ con inquietudine e sgomento che abbiamo appreso, nei giorni scorsi, dell’atto intimidatorio perpetrato nei Suoi confronti e nei confronti dell’Assessore Rignanese quali rappresentanti democraticamente eletti di una comunità già colpita, in passato, dalla feroce violenza della cultura mafiosa.

L’Arci Provinciale di Foggia, che mi onoro di rappresentare in qualità di presidente, insieme al circolo Arci Nuova Gestione di Monte Sant’Angelo, ed al suo presidente, si è sempre proposta come un baluardo contro ogni forma di collusione ed illegalità, promuovendo la speranza e la volontà di riscatto di tanti singoli cittadini che hanno a cuore il futuro di questa comunità per troppo tempo succube.

Siamo perfettamente consci del fatto che la mafia possa manifestarsi sia subdolamente che con gesti eclatanti. E siamo altrettanto persuasi che le metodologie intimidatorie recentemente manifestatesi non lascino spazio a dubbi sulla loro origine di stampo mafioso.

Pertanto oltre a trasmetterle la nostra più viva solidarietà, che chiediamo sia estesa anche all’assessore Rignanese, oltre ad auspicare per la vostra, nostra comunità di Monte Sant’Angelo, uno scatto d’orgoglio e di dignità da parte di ogni Monatanaro perché si faccia fronte comune al dilagare della cultura dell’omertà e della violenza,

ribadiamo di essere fermamente al vostro fianco, ed al fianco di ogni cittadino, in questa battaglia di civiltà che sappiamo essere non solo una questione di ordine e sicurezza ma una lotta che vede contrapporsi la Democrazia all’arbitrio, la Giustizia alla prevaricazione, la violenza al Diritto.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*