APE sociale 2026: oggi l’ultimo giorno per la domanda. Come inviarla in extremis

Il tempo a disposizione per accedere all’anticipo pensionistico agevolato sta per esaurirsi. Chi rientra nelle categorie tutelate e desidera uscire dal mondo del lavoro nel corso dell’anno, deve agire immediatamente: la finestra per la presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni scade proprio oggi. L’APE Sociale non è una pensione vera e propria, ma un’indennità a carico dello Stato erogata dall’INPS che accompagna il lavoratore fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni).

Vediamo nel dettaglio tutto quello che c’è da sapere per non perdere questa opportunità.

Chi può fare domanda entro la scadenza di oggi

Per l’anno 2026, l’APE Sociale è riservata a specifiche categorie di lavoratori che si trovano in condizioni di particolare difficoltà o che svolgono mansioni logoranti. I requisiti anagrafici prevedono il compimento di almeno 63 anni e 5 mesi di età.

Le quattro macro-categorie aventi diritto sono:

  1. Disoccupati: Coloro che hanno concluso il rapporto di lavoro per licenziamento (anche collettivo), dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che abbiano terminato di percepire l’intera prestazione di disoccupazione (NASpI) da almeno tre mesi. Sono richiesti 30 anni di contributi.
  2. Caregiver: Lavoratori che, al momento della domanda, assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (Legge 104/92). Anche in questo caso sono necessari 30 anni di contributi.
  3. Invalidi Civili: Soggetti con una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per l’invalidità civile, superiore o uguale al 74%. Requisito contributivo: 30 anni.
  4. Lavoratori Gravosi: Dipendenti che hanno svolto per almeno sette anni negli ultimi dieci, oppure per almeno sei anni negli ultimi sette, una delle professioni considerate “gravose” dalla normativa (es. edili, conduttori di mezzi pesanti, personale sanitario turnista, maestre d’asilo). Per questa categoria servono 36 anni di contributi.

Requisiti per le donne: lo sconto contributivo

È importante ricordare che per le lavoratrici madri è previsto uno “sconto” sul requisito contributivo. Il limite di 30 o 36 anni viene ridotto di 12 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di due anni. Pertanto, una madre caregiver potrebbe accedere all’APE Sociale con 28 anni di contributi anziché 30.

A quanto ammonta l’assegno dell’APE Sociale

L’indennità viene corrisposta mensilmente per 12 mensilità l’anno (non è prevista la tredicesima). L’importo è pari alla rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, ma con un tetto massimo invalicabile di 1.500 euro lordi mensili.

A differenza della pensione ordinaria, l’APE Sociale:

Come inviare la domanda all’INPS in extremis

Data la scadenza odierna, la procedura telematica è l’unica via percorribile. Il richiedente deve presentare due domande distinte, anche contemporaneamente se i requisiti sono già maturati:

  1. Domanda di riconoscimento delle condizioni: Serve all’INPS per verificare se l’utente appartiene effettivamente alle categorie tutelate.
  2. Domanda di accesso alla prestazione: È l’istanza vera e propria per ottenere il pagamento.

L’invio può essere effettuato tramite il portale INPS.it accedendo con SPID, CIE o CNS, oppure rivolgendosi d’urgenza a un Patronato che possa trasmettere la pratica in tempo reale.

Compatibilità con il lavoro

L’APE Sociale è compatibile con la ripresa di un’attività lavorativa, ma entro limiti reddituali molto stretti:

Il superamento di tali soglie comporta la decadenza dal beneficio e il recupero delle somme percepite indebitamente.

Chi rientra nei parametri sopra descritti e ha i requisiti contributivi necessari, deve presentare la domanda entro la data odierna per assicurarsi il diritto alla prestazione per il 2026. In caso di dubbi sulla documentazione (come i certificati medici per i caregiver o i modelli AP116 per i lavori gravosi), è consigliabile inviare comunque l’istanza principale per “fermare la data” e integrare i documenti richiesti successivamente.

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