“ANPI esprime piena solidarietà al Vescovo di Manfredonia Mons. Franco Moscone: dignità, Costituzione e Vangelo contro razzismo e xenofobia”

“ANPI esprime piena solidarietà al Vescovo di Manfredonia Mons. Franco Moscone: dignità, Costituzione e Vangelo contro razzismo e xenofobia”
L’ANPI di Manfredonia, insieme all’Anpi provinciale di Foggia, esprime forte solidarietà a Sua Eccellenza Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, a seguito degli attacchi razzisti, xenofobi e strumentali scatenati sui social network e in alcuni ambienti pubblici dopo la sua coraggiosa e motivata presa di posizione in favore dell’accoglienza di migranti, nell’ambito del progetto promosso dalla Prefettura di Foggia.
La decisione della Diocesi di destinare la Casa della Carità all’accoglienza dignitosa di circa settanta persone, sottratte alle condizioni disumane del cosiddetto “ghetto” di Borgo Mezzanone, non è solo un atto di carità cristiana, ma un dovere civile e morale che trova radice nella Costituzione Italiana e nei valori fondativi della Repubblica. Gli articoli 2, 3 e 10 della Carta sanciscono il rispetto inviolabile della dignità umana, il principio di uguaglianza sostanziale e il diritto di asilo e protezione per lo straniero. Sono principi che ogni comunità democratica è chiamata a tradurre in pratiche concrete, senza se e senza ma.
Allo stesso modo, il Vangelo che Mons. Moscone ha sapientemente richiamato non lascia spazio a interpretazioni selettive: “Ero straniero e mi avete accolto” (Mt 25,35) e “Tutto ciò che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”. Accogliere, proteggere e integrare non è un’opzione ideologica, ma un imperativo etico condiviso da chi crede nella sacralità della persona e da chi riconosce nella Costituzione il patto di convivenza civile.
È inaccettabile che una voce di pace, di responsabilità istituzionale e di fratellanza venga bersagliata con toni razzisti, con insulti alla persona e persino con il tentativo di delegittimare il suo ministero pastorale. L’ANPI, nata dalla lotta di liberazione dal nazifascismo e dalla difesa della democrazia repubblicana, riconosce in queste dinamiche il riproporsi di quelle stesse logiche di esclusione, di paura dell’altro e di disumanizzazione che i partigiani e le forze democratiche hanno combattuto con sacrificio. Il razzismo non è un’opinione: è una violenza che mina le fondamenta della convivenza civile e della democrazia stessa.
L’Associazione conferma il proprio sostegno al modello di accoglienza diffusa e integrata, già sperimentato con risultati positivi a San Giovanni Rotondo, e al lavoro sinergico tra Diocesi, Prefettura, Comune, Caritas e società civile. Invitiamo istituzioni, forze politiche, media e cittadini a respingere le narrazioni della paura, a contrastare ogni forma di discriminazione e a promuovere politiche di integrazione che restituiscano dignità, lavoro legale e diritti a chi vive e lavora nel nostro territorio. La solidarietà non è un gesto straordinario: è il cemento quotidiano di una Repubblica che vuole restare fedele ai suoi principi.
L’ANPI resta al fianco di Mons. Franco Moscone, del Sindaco La Marca, degli operatori della Caritas, dei volontari e di tutti i migranti che, nelle campagne del Tavoliere, cercano solo una vita dignitosa e sicura. Contro l’indifferenza e contro il razzismo, riaffermiamo che la dignità umana è inviolabile, che l’accoglienza è un dovere costituzionale, e che la democrazia si misura da come tratta i più vulnerabili.
ANPI Manfredonia
ANPI Provinciale di Foggia


