Altra salentina per il Donia: domenica c’è la Virtus Francavilla

Nella “calza dei morti” del Manfredonia c’è il carbone Virtus Francavilla.

Ebbene sì, l’ostacolo biancoceleste salentino è tra i peggiori da incontrare in questo campionato di serie D e Vadacca lo sa bene, conoscendo molto bene anche il tecnico della Virtus, quell’Antonio Calabro che con la numero “2” del Manfredonia ha vissuto grandi momenti al “Miramare”.

Il trainer pugliese schiera i suoi con un 3-5-2 che prevede il giovane Albertazzi (’97 titolare della primavera del Bologna) tra i pali.

La linea difensiva è composta da Bartoli (’95), De Toma e Vetrugno, eroi del “mini triplete” della scorsa stagione.

A centrocampo sulle ali ci sono Risolo (classe ’96 e già una vittoria del campionato di serie D nella scorsa stagione con l’Akragas) e Liberio (’96), mentre nel cuore della mediana agiscono Biason (centrocampista argentino, bandiera della Virtus), Ciarcià (35enne ex Taranto, con trascorsi in serie B) ed il rumeno Galdean.

L’attacco non ha bisogno di grosse presentazioni: Gerardo Masini, ex Rimini, affianca Annibal Montaldi.

Una squadra con dei nomi importanti per la categoria (Masini e Ciarcià su tutti) ed un tecnico bravo ed ambizioso: che pericolo per il Manfredonia.

 

 




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