Ci ha lasciato oggi a 91 anni, Brigitte Bardot, la donna che ha incantato il mondo che lo ha ammaliato e poi abbandonato. La diva, la donna, l’animalista, l’impegnata, colei che come diceva recentemente “se ne fotteva di BB e di quelli a cui ancora piaceva” perché ormai i suoi interessi erano altri e superiori, soprattutto gli animali tanto amati.
Lei che ha contribuito a rendere celebre la Francia e soprattutto lei a cui St Tropez deve tanto… un semplice paese di pescatori che senza di lei sarebbe un luogo forse dimenticato e abbandonato, fuori da ogni itinerario lussuoso.
Una donna, un’attrice, un’artista che si è fatta conoscere con le iniziali, talmente iconica, dirompente e divisiva da non aver bisogno che di due lettere. “Sono stata molto felice, molto ricca, molto bella, ma anche molto famosa e molto infelice” in questa frase si può racchiudere il senso di una vita, della sua vita.
Inizia a 15 anni per 25 anni lavora ininterrottamente e poi all’apice della carriera negli anni ‘70 si ritira.
Sempre attiva socialmente e politicamente, solo qualche mese fa dal suo account strigliava Macron e gli altri politici francesi con frasi al vetriolo sostenendo i Gilet Jaune. Dal 1973 si è chiusa nella sua villa “la Madrague” sulle colline intorno a St Tropez, una fattoria provenzale dove le sue battaglie si sono concentrate per i diritti degli animali, con la creazione della sua Fondazione realizzata mettendo all’asta i suoi gioielli, e contro l’Islam francese e le pratiche rituali religiose di macellazione halal. Ha recitato in 45 film, ha inciso oltre 70 canzoni, Brigitte Bardot rimane ancora una delle attrici francesi più conosciute al mondo avendo lavorato con registi di primissimo calibro come Roger Vadim, Louis Malle, Jean-Luc Godard contribuendo a ribaltare certe icone femminili fin dal primo film, “Dio creò la donna”, in cui propone l’immagine di una giovane donna “naturale” sessualmente emancipata.
Ci mancherà nella sua assenza, ma mancherà soprattutto quel suo desiderio di non essere ricordata per la sua bellezza, ma per qualcosa di più duraturo e puro: l’amore per gli animali così tanto espresso da renderla immortale.
Addio BB… grande, anzi grandissima.

