A Testa Alta è tratto da una storia vera? Ecco dove trae ispirazione la serie con Sabrina Ferilli

Il 2026 televisivo si apre con una fiction destinata a far discutere e riflettere. A Testa Alta – Il Coraggio di Una Donna arriva in prima serata su Canale 5 dal 7 gennaio, affidando a Sabrina Ferilli uno dei ruoli più intensi e delicati della sua carriera. Al centro del racconto c’è una donna travolta da uno scandalo digitale che la costringe a rimettere in discussione tutto: lavoro, affetti, reputazione e identità.
Ma la fiction è tratta da una storia vera? Qual è la trama che accompagna il personaggio di Virginia Terzi? Scopriamolo insieme.
A Testa Alta – Il Coraggio di Una Donna: la trama e il tema del revenge porn
La storia ruota attorno a Virginia Terzi, preside di un liceo alle porte di Roma, donna stimata, madre attenta e figura di riferimento per studenti e famiglie. Virginia è impegnata in prima linea contro la dipendenza digitale e ha ideato un progetto educativo rivolto ai più giovani, simbolicamente chiamato proprio “A Testa Alta”. La sua vita, però, viene improvvisamente sconvolta quando un video intimo, girato in un contesto privato e consensuale, viene diffuso senza autorizzazione.
Lo scandalo esplode con una violenza mediatica che travolge ogni aspetto della sua quotidianità. La comunità che prima la rispettava si trasforma in un tribunale sommario, fatto di giudizi, sospetti e accuse. Virginia diventa bersaglio di un meccanismo spietato, in cui la vittima viene messa sotto processo più di chi ha commesso il reato.
A Testa Alta – Il Coraggio di Una Donna non racconta solo la caduta, ma soprattutto il percorso di resistenza e rinascita. Il racconto si muove tra il dolore personale, la difesa del figlio, la necessità di affrontare l’opinione pubblica e la scelta di non piegarsi alla vergogna imposta dagli altri. La fiction indaga anche le dinamiche adolescenziali, i ricatti digitali e i silenzi che spesso circondano queste vicende.
Pur non essendo la trasposizione diretta di un singolo fatto di cronaca, la serie prende ispirazione da storie reali, da casi che hanno segnato profondamente il dibattito pubblico italiano. Il riferimento al revenge porn è chiaro e dichiarato, così come la volontà di raccontare il peso psicologico e sociale che ricade sulle vittime.
Il cast di A Testa Alta e i personaggi chiave della fiction
Accanto a Sabrina Ferilli, che dà volto e anima a Virginia Terzi, il cast di A Testa Alta – Il Coraggio di Una Donna è composto da interpreti capaci di restituire complessità e realismo ai personaggi. La rete di relazioni che circonda la protagonista è fondamentale per comprendere le diverse reazioni allo scandalo.
Tra i ruoli principali spicca Ranieri Monaco di Lapio, che interpreta Marco Colaianni, l’uomo legato al video al centro della vicenda. Accanto a lui, Francesco Petit nel ruolo di Rocco, Gioia Spaziani nei panni di Cecilia e Lucia Balordi come Nina.
Il racconto si arricchisce con la presenza di Fabrizio Ferracane, Augusto Fornari e Ninni Bruschetta, interpreti di figure istituzionali e familiari che contribuiscono a delineare il contesto sociale in cui Virginia si muove.
Ogni personaggio rappresenta una diversa reazione allo scandalo: chi sceglie il silenzio, chi si schiera apertamente, chi approfitta della situazione e chi cerca di proteggere. La fiction costruisce così un affresco corale, dove il dolore individuale diventa specchio di una fragilità collettiva.
Quante puntate sono e dove vedere la serie
A Testa Alta – Il Coraggio di Una Donna è una miniserie composta da tre puntate, pensate come un racconto compatto e intenso. Il debutto è fissato per mercoledì 7 gennaio 2026 in prima serata su Canale 5, con una programmazione che accompagnerà il pubblico per tre settimane consecutive.
Oltre alla messa in onda televisiva, la fiction sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity, piattaforma che permetterà di rivedere gli episodi in qualsiasi momento. Il trailer, già trasmesso sulle reti Mediaset, ha acceso la curiosità degli spettatori, mostrando un racconto emotivamente forte, costruito su sguardi, silenzi e parole non dette.