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Circolo Oasis contro il sindaco di Mattinata: “Nascosti dietro le apparenze non c’è più posto!” Ed allega documenti…

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“Nascosti dietro le apparenze non c’è più posto!”

Caro Illustrissimo Signor Sindaco,ci creda, neppure noi avremmo voluto disturbarLa in questo periodo natalizio, ma lo stesso senso di rispetto verso la nostra Comunità, avuto nella nostra precedente pubblicazione (spiegando le nostre ragioni, e non certo per fare polemica spiccia, come Lei ha sentenziato) ci impone, ora, di non sorvolare. E poi abbiamo da rispettare l’ONORE dei nostri soci, tutti, che Lei ha calpestato dopo appena due mesi circa di trono. No, non potevamo proprio tacere! E non ce ne voglia, né Lei né i tanti pacieri che si sono accavallati per definire questi accadimenti come “inutili ed improduttivi”, se abbiamo deciso di andare avanti e spiegare anche noi come sono andate realmente le cose.

Soprattutto alla luce della Sua tracotante filippica lanciata un paio di giorni fa attraverso la Pagina pubblica del Movimento “Noi Comunità”, da Lei capeggiato, apparentemente indirizzata (e in risposta) solo al Movimento a Lei contrapposto nell’ultima campagna elettorale, ma che ha poi subito una violenta (quanto ben programmata) sterzata verso i firmatari di questa, che promettiamo essere l’ultima “polemica” (come a Lei piace banalizzare le “puntualizzazioni” altrui).

Ebbene sì, parliamo di quel meschino e ormai famoso “punto 4” che ha lasciato sgomenti non solo noi, ma anche buona fetta della popolazione (anche parte di quella che l’ha suffragata!) che ha voluto testimoniarci pubblicamente ed in privato quell’affetto e quella stima che Lei ha volutamente “minato” giusto in questi giorni che anticipano la nascita di Nostro Signore.

A proposito, ci scusi sin da ora se ci rivolgiamo a Lei come fosse il solo responsabile di tutto (e di tutti!), ma avendo condiviso il post ci sentiamo in diritto di crederLa pienamente in accordo con l’intero elaborato, quindi semplifichiamo l’indirizzo. Distribuisca poi come meglio crede.

Ci sembra ancora strano leggere e rileggere una Sua frase, di pace ed estrema bontà, con cui ha aperto la fatua, dichiarando che il vostro “vivere quotidiano non contempla l’offesa e l’invettiva gratuita”. Alla faccia! Ci avevate quasi convinto! Poi però sono bastate poche righe e ci siamo visti soccombere in nome di una, non meglio qualificabile, gara di rutti! Sic!

A questo si riferiva forse quando ci scriveva del “garbo istituzionale”? Ma andiamo con ordine.

Quando scrive che “realizzare un Presepe fisico in piazza presupponeva una serie di manifestazioni, anche religiose, che quest’anno risultano fortemente sconsigliate per evitare assembramenti” intende forse dirci che non pone alcuna fiducia nel rigore e nella reprensione del nostro Parroco Don Luca, e nelle Sue capacità di discernimento circa le attuali e delicate situazioni sociali? Sarà perché lo conosce bene o perché lo conosce poco? Scrive ancora, e con fermezza, che “nessuno ha proibito nulla, si è solo chiesto di allestire un albero di Natale in piazza Aldo Moro”. Bene, noi ribadiamo che se è vero che NON HA VOLUTO SCRIVERLO espressamente per ben due volte il diniego (leggasi “Documento 2 e 3”) , lo ha confermato a voce. Sì, perché noi, nella persona del Presidente del Circolo Oasis, l’abbiamo subito contattata, per meglio capire se si trattasse di refuso, svista o proprio diniego. E lo ha confermato Lei che “non voleva un altro Presepe”.

Ci è doveroso dunque ribadire ancora una volta che per l’effettuazione del nostro Presepe non abbiamo chiesto un solo euro. Zero. E che anche un bambino capirebbe che per fare l’Albero avremmo dovuto spendere invece soldi, che non avevamo preventivato, e non disponiamo. E poi, le nostre nonne ci hanno insegnato che “a caval donato non si guarda in bocca!”. Quanto alla “cooperazione e programmazione” siamo convinti che eravate Voi a doverci interpellare, e per tempo. A noi come alle altre associazioni locali. Smettiamola di prendere in giro la gente. Si riprenda quel Suo immotivato e sgradevole “è evidente che faceva comodo alle due associazioni richiedenti cavalcare la polemica”, e se lo conservi per quando l’attaccheranno per l’ingente somma spesa per un “FINTO” presepe. Il nostro è già stato pagato, e noi non sappiamo speculare! Manco sulle polemiche.

Per quanto riguarda la parte più ripugnante del suo elaborato e quindi quel “atteggiamento velenoso, polemico, drammaticamente provinciale e carico di inusitata cattiveria che anima CERTI PICCOLI PERSONAGGI” ci sentiamo in dovere di appuntarLe tutto il nostro sdegno per la bassezza e grossolana mancanza di tatto (oltre che di argomenti). Tutto e di tutti, perché qui si è colpito tutti gli aderenti alle associazioni in questione. Persone. I Personaggi lasciamoli nel presepe o al teatro.

Ci creda, siamo abituati alle critiche. Ai linciaggi pubblici no!Ma possiamo capirLa, era arrabbiato. Ha di colpo realizzato che qualcuno La stava contraddicendo, carte alla mano. Come se fosse una cosa normale. Un attacco alla poltrona ancora ben salda. Ci perdoni!

Come cazzotti sotto la cintura del pugile che sta per cadere esausto e frastornato. Così ci sono arrivate quelle volgarate. E fanno male, perché sanno di sporco. Di meschino. Di stupido.

Ma il pugile non è ancora caduto. E continua, seppur barcollante, a sfuggire alla sua sorte e a prendere pugni per aria. Si arriva dunque a scrivere dell’abitudine “in tutti questi anni a godere di contributi comunali non sempre adeguatamente rendicontati”. Folle la mano che ha scritto e la mente di chi ha rigurgitato pensieri tanto lontani dal criterio e senso di responsabilità che “dovrebbe” sempre accompagnare qualsivoglia Autorità. Già perché questo oggi siete: rappresentanti, e non mercanti! Per questo, e non solo, VERGOGNATEVI!

Se davvero siete (come voi dite) i paladini della Giustizia e della Legalità, perché non denunciate i Commissari e a ritroso tutti i sindaci che l’hanno anticipata sullo scranno di Palazzo Barretta, e che hanno permesso questi “raggiri” contributivi? O sono forse solo le solite chiacchiere da bar? Da sbruffoni e qualunquisti? Beh, in questo caso ricordatevi che siete stipendiati ora, e questo (ma non solo questo) richiede un certo “garbo istituzionale”, evidentemente non ancora acquisito (ma preteso!).Ci viene un dubbio: mica vi riferite forse al “rattoppo” che avete chiesto al Circolo Oasis per rendicontare l’ospite della serata conclusiva ai tempi della Marcia della Legalità su Mattinata? (chiediamo, per un amico!).A memoria, non si ricorda un attacco al mondo associativo di così bassa lega. E non siamo certo più i “ragazzini dell’Oasis”, come all’inizio del nostro lungo percorso ventennale. Oggi abbiamo quasi tutti famiglia e figli. Siamo cresciuti con le nostre innumerevoli iniziative. E se non ci siamo aspettati un “grazie per forza”, giammai avremmo pensato di vederci buttati nel cesso – senza motivo ed in un sol colpo di spugna – tanti sacrifici e privazioni. Siamo indignati sì, ma siamo anche fortemente intenzionati a pretendere le Sue scuse. Almeno le Sue. Rivogliamo la nostra dignità di uomini liberi e di persone oneste e laboriose! Ci spetta. Lo pretendiamo!

In attesa (ancora) di ricevere Sue circa il motivo della negazione del Presepe (beh sì, mica ce l’ha ancora detto!), e con la ferma speranza che il futuro ci riservi occasioni di chiarimento e collaborazione, salutiamo cordialmente e auguriamo un Santo Natale di Pace (quella Pace che non nasce dal nulla, non fiorisce nel deserto dei valori e che tanto meno si può pretendere di recuperarla per evidenti necessità o in nome della convenienza) e Serenità (di coscienza)!

Circolo Oasis

Centro Arti e Tradizioni Popolari