Il Paradiso delle Signore, intervista ad Andrea Lolli: “Don Saverio ha la testa dura”
Il volto di Don Saverio parla del suo personaggio, ricorda il compianto Pietro Genuardi e anticipa che celebrerà un matrimonio fatto di sorprese e imprevisti

Intervista al volto di Don Saverio, il parroco della celebre soap di Rai 1 “Il Paradiso delle Signore“. L’attore oltre a parlare del suo personaggio anticipa un matrimonio tra imprevisti e sorpresa.
Intervista ad Andrea Lolli, il Don Saverio de Il Paradiso delle Signore
D. Benvenuto, Andrea Lolli. Sei ormai un volto familiare e amatissimo de Il Paradiso delle Signore grazie a Don Saverio, un personaggio che nella scorsa stagione ci ha regalato momenti divertenti, ma anche parecchie emozioni. I telespettatori sembrano desiderare una presenza ancora più assidua del parroco. Ti piacerebbe avere maggiore spazio nelle prossime puntate?
R. Certo che mi piacerebbe. Ma le sorti di Don Saverio sono inevitabilmente legate a quelle dei personaggi principali. Il parroco non ha una sua linea autonoma e di volta in volta si trova ad interagire con le persone che chiedono il suo intervento. Considera poi che ci sono tantissimi personaggi con addii e new entry continui e le linee narrative sono molte e intricate.
D. Don Saverio ha ormai conquistato il suo posto all’interno del grande universo del Paradiso. C’è un collega con cui hai stretto un legame particolare sul set e con il quale ti trovi particolarmente bene a condividere le scene?
R. Dato l’abito che indosso in scena non vorrei fare il buonista a tutti i costi ma realmente ho sempre avuto un ottimo rapporto lavorativo con tutti (sperando che la cosa sia reciproca), Se poi vogliamo specificare diciamo che le persone che occupano un posto particolare nel mio percorso lavorativo al Paradiso sono Antonella Attili e il compianto Pietro Genuardi e cioè gli attori con cui ho interagito di più nelle prime stagioni e con cui era un vero piacere recitare. A questi aggiungerei Alessandro Tersigni, una persona veramente deliziosa.
D. Sono diversi anni che interpreti Don Saverio. Guardando indietro, c’è una scena che ricordi con particolare affetto e che consideri una delle più belle del tuo percorso nella soap? E, al contrario, ce n’è una che hai trovato particolarmente difficile da affrontare?
R. In realtà è la stessa scena. E cioè quella della gara ciclistica contro Armando (il personaggio di Genuardi). Divertente perché è stata una delle più movimentate da fare ma contemporaneamente complicata soprattutto per me che dovevo correre in bicicletta senza occhiali (io sono miope ma quando lavoro non uso le lenti a contatto) e con la tonaca che continuamente mi intralciava la corsa. Ogni tanto sembravo uno dei partecipanti alla corsa ciclistica di Fantozzi. In ogni caso quel giorno le risate sul set sono state tante
D. Il Paradiso è anche una grande famiglia televisiva e, stagione dopo stagione, il pubblico si affeziona non soltanto alle storie, ma anche ai suoi protagonisti. C’è un personaggio con cui ti piacerebbe vedere Don Saverio interagire maggiormente? Potrebbe nascere una dinamica interessante?
R. Più o meno credo di aver lavorato con quasi tutti. L’unico con cui non ho mai girato una scena è Mauro Negrini e cioè Italo il maggiordomo della contessa Adelaide. Chissà cosa potrebbe venir fuori da un nostro incontro sul set.
D. Tra le novità più attese c’è anche il matrimonio di Delia e Gianlorenzo. Puoi svelarci qualche dettaglio in più su questa puntata senza rovinare la sorpresa ai telespettatori? E avete già un’idea di quando potrebbe andare in onda?
R. Non posso dire niente. Segreto confessionale.
D. Le nozze sono spesso un momento importante nelle soap, perché finiscono per coinvolgere tanti personaggi e possono aprire nuovi scenari. Don Saverio avrà un ruolo particolare durante il matrimonio? Possiamo aspettarci qualche momento divertente o emozionante?
R. L’unica cosa che posso rivelare è che il coinvolgimento di Don Saverio in questo matrimonio sarà piuttosto consistente e che ci sarà più di un imprevisto e qualche sorpresa.
D. Il successo de Il Paradiso delle Signore sembra dipendere anche dalla capacità di raccontare persone molto diverse, con le loro fragilità, i sogni, le ambizioni e le inevitabili contraddizioni. Da attore e anche da spettatore, qual è l’aspetto di questa soap che continua a conquistarti maggiormente?
R. La semplicità. Che poi è una delle cose più difficili da ottenere.
D. Dopo tanti anni trascorsi sul set, c’è invece qualcosa del mondo de Il Paradiso delle Signore che senti meno vicino a te? E se avessi per un giorno la possibilità di mettere mano alla sceneggiatura, c’è qualche elemento o qualche storia che ti piacerebbe raccontare in modo diverso?
R. Credo di essere una persona molto proiettata verso il passato quindi sarebbe più facile che ti dicessi cosa sento meno vicino a me nel mondo di oggi. Per quello che riguarda le sceneggiature, ho troppo rispetto per chi scrive soprattutto in situazioni continuative e faticose come questa per dire la mia.
D. Interpretare un personaggio per così tanto tempo significa inevitabilmente imparare a conoscerlo sempre meglio. Quanto senti che Don Saverio ti assomigli? C’è qualche sua caratteristica che hai imparato ad apprezzare proprio grazie al tempo trascorso insieme?
R. Anche se non sono un cattolico praticante Don Saverio mi è molto simpatico perché ha la testa dura, è coerente ed è intellettualmente onesto. Caratteristiche che spero di avere anche io. Certo, ogni tanto commette qualche errore di valutazione ma sempre in buona fede.


