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Cataneo: “Gino Lisa e le sviste causali di Aeroporti di Puglia”

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Cataneo: “Gino Lisa e le sviste causali di Aeroporti di Puglia”

 Aeroporto “Gino Lisa” e la Rete aeroportuale pugliese: le ‘sviste’ causali di AdP.

«Le dichiarazioni del Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, che esaltano la crescita a doppia cifra degli scali di Bari e Brindisi, a sostegno della crescita dello sviluppo e del  turismo, di fatto confermano ciò che sosteniamo da anni: quando si investe, quando si programmano rotte, quando si fa marketing, gli aeroporti crescono, lo sviluppo e i turisti pure!.

Il punto è che tutto questo non viene fatto per il Gino Lisa e l’area vasta di Capitanata (ad. es. Molise), nonostante lo stesso Vasile definisca lo scalo foggiano strategico per la sede regionale logistica di Protezione Civile e quello di Taranto per il progetto aerospaziale, “un unicum europeo”.

I dati Assaeroporti dei primi sette mesi del 2026 parlano chiaro:

·       –30% di passeggeri,

·       –36% di voli.

Non è un problema di domanda: è la conseguenza di scelte istituzionali e aziendali che hanno ridotto operativi, tratte e frequenze, lasciando Foggia senza infrastrutture realizzate (seppur finanziate), senza continuità territoriale, senza marketing e senza nuove rotte turistiche e non.

La Delibera C.C. di Foggia n. 151/2024, di oltre 2 anni fa, votata all’unanimità, indicava alla Giunta con precisione come e cosa fare con istituzioni e aziende interessate (AdP, ENAV, ANAS, ENAC, ecc.):

·       Oneri di Servizio Pubblico e continuità territoriale;

·       innalzamento della classe antincendio e realizzazione caserma VV.F;

·       pieno utilizzo della pista da 2000 metri e maggiore sicurezza con sottopasso stradale SS 673;

·       marketing dedicato e servizi integrati su ferro e gomma;

·       avvio della sede della Protezione Civile, già finanziata, e di cargo food.

Nulla di tutto questo è stato attuato. Il Comune di Foggia non ha dato seguito alla delibera. la Regione Puglia non ha coordinato intese e procedure ad es. per la continuità territoriale e per la P.C. Aeroporti di Puglia continua a non aprire i cantieri e a investire altrove con nuove rotte.

E laddove s’investe arrivano i risultati che a noi dispiacciono SOLO PERCHE’ non si fa altrettanto a Foggia con i correlati evidenti danni per cittadini/imprese come si vede dai dati pax, dai prezzi dei biglietti e dalle minori opportunità di crescita e tutela del territorio. Eppure, caro Vasile, la riapertura di Foggia ed il S.I.E.G. ha fatto SOLO BENE anche a Bari e Brindisi. Molto poco finora ai foggiani.

Dai dati sulle presenze turistiche si registra una correlazione diretta + voli e passeggeri e + turisti: la Capitanata ha registrato meno turisti nei primi 6 mesi del 2026 in antitesi con il resto della Puglia. Cari Decaro, Episcopo e Vasile, anche grazie a voi quindi, finora, questa la cruda e matrigna realtà.

Nel contempo il Governo ha reinserito il Gino Lisa nel Piano Nazionale Aeroporti e la UE nel Regolamento UE 2024/1679 come infrastruttura essenziale. Non è più accettabile che lo scalo della Capitanata resti in un limbo operativo mentre gli altri aeroporti pugliesi volano alto.

Chiediamo azioni immediate, a partire dalla Provincia di Foggia anche come azionista di Aeroporti di Puglia con la visione della sua Delibera C.P. n.11/2018 e alla quale sarà inviata, con PEC, la Delibera del C.C. di Foggia n. 151/2024.

Foggiani, politici e non, diamoci una mossa. Basta essere proni e succubi. La Capitanata, i cittadini e le imprese meritano le stesse opportunità, crescita e tutela territoriali del resto della Puglia.»