Vieste

Il Libro Possibile sbarca a Vieste

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Il Libro Possibile sbarca a Vieste

Il Libro Possibile 2026 conclude a Vieste l’edizione antologica del suo XXV anniversario in Puglia. Dal 21 al 25 luglio, per cinque serate il festival nato in Puglia nel 2002,porta nel cuore dell’antica città garganica, a piazza Marina Piccola, un cartellone fitto di libri e incontri con gli autori per un dialogo costruttivo sulle questioni più urgenti del presente.

Come nelle parole conclusive del Discorso allUmanità” di Charlie Chaplin, scelto come tema di questanno, il festival guarda al futuro e mette ‘le ali all’animo umano’ lanciando un Discorso per la Pace dal Mediterraneo al mondo”. Un appello al dialogo che dalla città garganica raggiunge simbolicamente la Terra Santa, dove è impegnato il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini. A guidare l’incontro sarà l’arcivescovo emerito di Taranto monsignor Filippo Santoro, per un momento di riflessione dedicato alla pace e all’umanità. Presenta Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. Dal Mediterraneo partirà un appello che non cerca scorciatoie retoriche, ma mette insieme ascolto, responsabilità e capacità di riconoscere l’umanità dell’altro. È la traduzione nel presente del “Discorso all’Umanità” di Charlie Chaplin, tema dell’edizione: la pace non come semplice assenza di conflitto, ma come costruzione quotidiana di giustizia, convivenza e futuro.

La letteratura internazionale amplia lorizzonte del discorso con due protagonisti della scena contemporanea: lo scrittore britannico Geoff Dyer, che presenta per la prima volta in Italia Compiti a casa (Il Saggiatore), dopo lanteprima londinese di #iLP26, ed Eshkol Nevo, tra i primi nomi annunciati e tra gli ospiti più attesi di questa edizione.

Il programma è, come sempre, ricco e polifonico. Massimo Recalcati torna con una lectio magistralis sulla tentazione dell’uomo di alzare muri di separzione, seguendo le pagine della raccolta La tentazione del muro. Lezioni brevi per un lessico civile (Feltrinelli); il leader M5S Giuseppe Conte si racconta in Una nuova primavera (Marsilio) e interviene nel pieno del confronto politico sulla legge elettorale; sul fronte della giustizia Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, riporta al centro la cultura della legalità e la racconta in territori ancora afflitti da mentalità mafiose; l’ex ministra Marta Cartabia riflette sul ruolo della Giustizia come custode della democrazia; editorialista ed ex direttore del Giornale Alessandro Sallusti con l’ex magistrato Luca Palamara parlano dei rapporti tra magistratura e correnti politiche; l’ex capo della Polizia Franco Gabrielli e il giornalista Carlo Bonini discutono di sicurezza democratica, diritti e responsabilità delle istituzioni.

Il neo-vincitore del Premio Strega Michele Mari presenta I convitati di pietra (Einaudi) in dialogo con Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura ed Educational, in una tappa ufficiale dello Strega Tour. Con loro sul palco Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci, racconta in Romanzo privato (Mondadori) la scrittrice e ideatrice del Premio Strega oltre il monumento pubblico.

Per la narrativa, il Libro Possibile propone due fuoriclasse: due autori bestseller, entrambi napoletani, creatori di personaggi che hanno ispirato serie televisive di grande successo. Maurizio de Giovanni, poliedrico scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e autore televisivo, presenta Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli); Diego De Silva, invece, lascia per un momento riposare il suo personaggio più celebre, l’«avvocato d’insuccesso» Vincenzo Malinconico, e presenta I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi).

Tre firme del giornalismo portano al festival altrettanti libri di saggistica: Concita De Gregorio presenta La cura (Einaudi), racconto intimo e civile sulla vulnerabilità e sulla malattia; Antonio Padellaro intreccia memoria personale e storia nazionale in Quando eravamo felici (Piemme); Francesca Barra, infine, affronta il rapporto tra genitori, figli e nuove tecnologie in Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti (Giunti).

L’eurodeputata del PD, Annalisa Corrado unisce l’impegno per la transizione ecologica alla testimonianza dalla Flotilla per Gaza; Nello Cristianini tra i maggiori esperti internazionali di intelligenza artificiale e professore di Intelligenza artificiale all’Università di Bath, esplora le nuove frontiere dei processi di machine learning; lo pscicologo Salvo Noè affronta la solitudine nell’epoca della connessione permanente; la criminologa Flaminia Bolzan e il giornalista Massimo Lugli si confrontano sul racconto del crimine nell’Italia di oggi. Il professore Alessandro Orsini analizza il rapporto tra disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica; Sofia Cecinini traccia una mappa dei conflitti internazionali spesso dimenticati; il generale Fabio Mini riflette sulle trasformazioni della NATO e sulle nuove logiche della guerra. L’attrice Antonella Carone e il cantautore Pier Cortese trasformano in performance le parole del “Discorso all’Umanità”.

A Ditonellapiaga, infine, tra talk e live acustico, è affidato il gran finale del Libro Possibile nel segno della musica e della libertà espressiva con un tocco pop.

‘’Ci prepariamo a un finale antologico con un grande appello per la Pace’’, anticipa la direttrice artistica del Libro Possibile, Rosella Santoro.

Dopo il successo della tappa di Polignano a Mare, conclusa tra la standing ovation tributata al giornalista palestinese Wael Al-Dahdouh, le applauditissime lectio magistralis di Umberto Galimberti e Stefano Mancuso, il ritorno di Roberto Saviano a 20 anni dall’uscita di ‘Gomorra e l’impegno di Elisa per l’ambiente con Fondazione Lotus, il Libro Possibile approda a Vieste per chiudere un cerchio iniziato a marzo a Londra, dove il festival ha inaugurato le celebrazioni per i suoi venticinque anni tra la London Book Fair e l’Istituto Italiano di Cultura.

‘’Un’apertura internazionale che rafforza la vocazione e l’autorevolezza del nostro festival anche oltre i confini nazionali, come dimostra la fiducia degli stessi autori’’, sottolinea la direttrice artistica Rosella Santoro. ‘’’Dopo l’anteprima londinese, lo scrittore Geoff Dyer ha scelto proprio il Libro Possibile per la prima presentazione pubblica in Italia del suo nuovo libro, ‘Compiti a casa’. La crescita internazionale del festival è sostenuta anche dal Comune di Vieste, che ha scelto di accompagnarci oltre i confini regionali e nazionali, legando il nome della città a nuovi circuiti culturali e turistici. Vieste non ha bisogno di essere scoperta, ma ha scelto di essere raccontata in un modo nuovo, “Possibile’.Negli anni il sindaco e l’amministrazione hanno lavorato a un diverso posizionamento turistico e culturale della città. In questo percorso, l’arrivo del Libro Possibile nel 2021 ha rappresentato un passaggio strategico, grazie a una programmazione di rilievo e a un forte impatto mediatico. Dal 2025 il sostegno del Comune si è esteso alla tappa londinese e nel 2026 si è ulteriormente rafforzato. Vieste ha così promosso le proprie bellezze paesaggistiche e un calendario di attività culturali che attraversa l’intero anno, per un pubblico sempre più attento e internazionale.

‘’Ogni estate Vieste si trasforma, – dichiara il sindaco di Vieste Giuseppe Nobiletti – e lo fa più pienamente grazie al Libro Possibile. Il festival anima gli spazi pubblici e li restituisce alla comunità come luogo di pensiero, di confronto, di relazione e cultura. Per chi amministra una città a forte vocazione turistica questo conta: la qualità di un territorio si misura anche su quello che riesce ad attrarre e a costruire in termini culturali, stagione dopo stagione. Venticinque anni di festival sono la prova che quel lavoro ha senso’’.

ELENCO AUTORI a VIESTE: Francesca Barra, Carlo Bonini, Flaminia Bolzan, Antonella Carone, Marta Cartabia, Sofia Cecinini, Giuseppe Conte, Annalisa Corrado, Pier Cortese, Nello Cristianini, Maurizio de Giovanni, Concita De Gregorio, Diego De Silva, Ditonellapiaga, Geoff Dyer, Franco Gabrielli, Nicola Gratteri, Massimo Lugli, Michele Mari, Fabio Mini, Eshkol Nevo, Salvo Noè, Alessandro Orsini, Antonio Padellaro, Luca Palamara, Antonio Pascale, Stefano Petrocchi, Pierbattista Pizzaballa, Massimo Recalcati, Alessandro Sallusti e Filippo Santoro.

Calendario appuntamenti #iLP26 Vieste

Martedì 21 luglio

MAURIZIO DE GIOVANNI, IL TEMPO DELLOROLOGIAIO

Martedì 21 luglio, alle 20.30, Maurizio de Giovanni apre il programma a piazza Marina Piccola a Vieste con Il tempo dell’orologiaio (Feltrinelli), presentato da Enrica Simonetti, giornalista e caposervizio della Gazzetta del Mezzogiorno. Scrittore, sceneggiatore e drammaturgo, creatore del commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone, di Mina Settembre e di Sara Morozzi, de Giovanni è tra gli autori italiani più letti e tradotti; dai suoi romanzi sono nate fortunate serie televisive. Nel nuovo capitolo della storia inaugurata con L’orologiaio di Brest (Feltrinelli), il noir torna a intrecciare memoria, identità e meccanismi del potere.

UN DISCORSO PER LA PACE DAL MEDITERRANEO AL MONDO

Alle ore 21.10, il cuore civile della tappa sarà il “Discorso alla pace dal Mediterraneo al mondo”, affidato a due voci che conoscono la responsabilità del dialogo nei luoghi feriti dalla guerra: il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, e monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto. Presenta Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. Dal Mediterraneo partirà un appello che non cerca scorciatoie retoriche, ma mette insieme ascolto, responsabilità e capacità di riconoscere l’umanità dell’altro. È la traduzione nel presente del “Discorso all’Umanità” di Charlie Chaplin, tema dell’edizione: la pace non come semplice assenza di conflitto, ma come costruzione quotidiana di giustizia, convivenza e futuro.

Pizzaballa, francescano e cardinale dal 2023, guida una Chiesa radicata tra Israele, Palestina, Giordania e Cipro ed è diventato negli anni della guerra un riferimento internazionale per la popolazione civile e per le comunità cristiane della Terra Santa. Santoro, per anni alla guida dell’arcidiocesi di Taranto e già missionario in Brasile, porta invece l’esperienza di un episcopato impegnato sui temi della pace, del lavoro, dell’ambiente e della dignità delle persone. Il loro confronto consegna a Vieste una delle immagini simboliche della XXV edizione: due sponde, una piazza e la scelta di tenere aperto il dialogo.

ESHKOL NEVO, LA LETTERATURA CONTRO LA CENSURA

Tra gli appuntamenti più attesi, martedì 21 luglio, alle 21.50, c’è Eshkol Nevo, voce tra le più autorevoli della letteratura israeliana contemporanea. Presenta Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24; interviene Lara Maroccini, interprete e traduttrice. La sua partecipazione al Libro Possibile è stata preceduta da una petizione che ne chiedeva l’esclusione. Nevo, da tempo critico verso il Governo israeliano, ha ribadito pubblicamente la propria opposizione agli estremismi e la fiducia nella Pace, nel dialogo e nei negoziati. Autore di romanzi tradotti in tutto il mondo, tra cui Nostalgia (Gramma Feltrinelli) e Tre piani (Neri Pozza) — portato al cinema da Nanni Moretti —, arriva in piazza come scrittore e cittadino, chiamato a misurare la parola letteraria con la frattura più dolorosa del presente.

GEOFF DYER, PRIMA PRESENTAZIONE ITALIANA DOPO LANTEPRIMA DI LONDRA

Martedì 21 luglio, alle 22.30, Geoff Dyer torna al Libro Possibile dopo aver presentato a Londra, in anteprima per il pubblico del festival, il memoir Homework (Canongate). Presenta Annarita Briganti, giornalista e scrittrice; interviene Lara Maroccini, interprete e traduttrice. Il libro è arrivato nelle librerie italiane il 17 aprile 2026 con il titolo Compiti a casa (Il Saggiatore), nella traduzione di Katia Bagnoli, e sarà presentato a Vieste per la prima volta in Italia nell’ambito del festival. Romanzo di formazione, memoir letterario e riflessione sulle classi sociali, il volume ricostruisce il passaggio dell’autore da un’infanzia ordinaria nella provincia inglese alle aule di Oxford, trasformando i dettagli privati in un ritratto collettivo della Gran Bretagna degli anni Sessanta e Settanta. Con la sua ironia obliqua e la libertà di muoversi tra narrativa, saggio, fotografia, sport e viaggio, Dyer è una delle voci più difficili da classificare e più riconoscibili della letteratura britannica contemporanea.

IL DISCORSO ALLUMANITÀ DIVENTA PERFORMANCE

Martedì 21 luglio, alle 23.15, Antonella Carone, attrice, cantante e autrice, e Pier Cortese, cantautore e musicista, portano in scena la performance tratta dal “Discorso all’Umanità” del finale de Il grande dittatore. I due artisti restituiscono voce e musica alle parole di Charlie Chaplin che accompagnano la XXV edizione: un epilogo della prima serata capace di ricondurre letteratura, spettacolo e impegno civile al tema comune del festival.

Mercoledì 22 luglio

ANNALISA CORRADO, DALLA TRANSIZIONE ECOLOGICA ALLA FLOTILLA PER GAZA

Mercoledì 22 luglio, alle 20, l’eurodeputata del PD Annalisa Corrado presentata da Saverio Tommasi, giornalista e video reporter di Fanpage.it, porterà a Vieste Le ragazze e il colibrì (People) e una testimonianza che tiene insieme ambiente, diritti e responsabilità politica. Ingegnera, ecologista, da anni impegnata nella transizione ecologica e nella giustizia climatica, è responsabile nazionale del Pd per la conversione ecologica e autrice di Pensiamo verde (Piemme) e, con Rossella Muroni, Nessi e connessi (Il Saggiatore): libri che mostrano come crisi climatica, disuguaglianze, salute, economia e democrazia siano parti dello stesso sistema. A Vieste, l’autrice racconterà anche l’esperienza personale a bordo della Global Sumud Flotilla, il convoglio civile internazionale partito nel 2025 per portare aiuti umanitari a Gaza e richiamare l’attenzione sul rispetto del diritto internazionale. L’eurodeputata viaggiava sulla barca Karma insieme al deputato Arturo Scotto; dopo l’intercettazione della missione da parte delle autorità israeliane fu rimpatriata in Italia. Quell’esperienza ha rafforzato il suo impegno sul nesso tra pace, tutela dei civili e legalità internazionale. Nel maggio 2026, al Parlamento europeo, Corrado ha inoltre promosso con Alessandro Zan la proiezione del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo, ribadendo che il diritto internazionale non può essere considerato “carta straccia”, da Gaza all’Egitto. La sua presenza aggiunge al “Discorso alla pace” una prospettiva politica, ecologista e direttamente vissuta.

SOLITUDINE E CRONACA NERA: SALVO NOÈ, FLAMINIA BOLZAN E MASSIMO LUGLI

Mercoledì 22 luglio, alle 20.45, Salvo Noè affronta il tema Siamo soli? Come affrontare la solitudine nell’era della dipendenza da connessione (San Paolo Edizioni), presentato da Francesco Cionfoli, poeta e autore. Psicologo, psicoterapeuta anche definito il ‘cardiologo della mente, l’autore Noè indaga il paradosso di una società permanentemente connessa eppure attraversata da isolamento, ansia e impoverimento delle relazioni, offrendo strumenti per recuperare ascolto, fiducia e legami autentici.

Alle 21.30 Flaminia Bolzan e Massimo Lugli intervengono nell’incontro Raccontare il crimine nellItalia di oggi, presentato da Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. Bolzan, psicologa e criminologa, e Lugli, giornalista e scrittore per decenni impegnato nella cronaca nera, mettono a confronto analisi scientifica e racconto giornalistico: dai casi che dividono l’opinione pubblica ai rischi della spettacolarizzazione, fino alla responsabilità di rispettare fatti, vittime e indagini.

MASSIMO RECALCATI, LA PAROLA CHE RIAPRE IL LEGAME

Mercoledì 22 luglio, alle 22.10, Massimo Recalcati terrà la lectio magistralis La tentazione del muro (Feltrinelli), introdotto da Rosella Santoro, direttrice artistica del Libro Possibile. Psicoanalista e saggista tra i più ascoltati del panorama italiano, Recalcati porta al festival la sua ricerca sui legami, sul desiderio e sulle forme contemporanee della fragilità. Nel “Discorso all’Umanità” di Vieste, la sua voce interroga la possibilità di ricostruire legami in un tempo dominato dall’isolamento e dalla prestazione, restituendo alla parola la funzione di cura e di apertura verso l’altro.

Giovedì 23 luglio

NELLO CRISTIANINI, CAPIRE LE MENTI ARTIFICIALI

Giovedì 23 luglio, alle 20.30, Nello Cristianini, introdotto da Giorgia Messa, giornalista e Responsabile Relazioni Esterne #iLP26, porta al festival Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine (il Mulino). Tra i maggiori esperti internazionali di machine learning, parte da una domanda decisiva: come si legge una mente artificiale che nessuno ha scritto riga per riga e che persino i suoi creatori non sanno più spiegare interamente? Cristianini attraversa reti neurali, linguaggio, rappresentazioni interne e opacità degli algoritmi per spostare il dibattito oltre l’alternativa tra entusiasmo e paura. L’intelligenza artificiale viene così riportata sul terreno della conoscenza, della trasparenza e della responsabilità pubblica.

ANTONIO PADELLARO, MEMORIA PERSONALE E STORIA NAZIONALE

Giovedì 23 luglio, alle 21.10, Antonio Padellaro, presentato da Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24, porta Quando eravamo felici (Piemme). Giornalista, saggista, cofondatore e primo direttore de Il Fatto Quotidiano, muove dalla perdita della moglie e da un dialogo ideale con lei per tornare all’Italia degli anni Sessanta, alle estati in Versilia, alla giovinezza e a un tempo in cui la felicità sembrava un orizzonte condiviso. Memoria personale e storia nazionale si intrecciano in una riflessione sul lutto, sull’amore e sulle trasformazioni del Paese.

ALESSANDRO SALLUSTI E LUCA PALAMARA, MAGISTRATURA E CORRENTI POLITICHE

Alle ore 21.50, Alessandro Sallusti e Luca Palamara presentano Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici (Rizzoli), in dialogo con Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. A cinque anni dalle rivelazioni che provocarono un terremoto nella giustizia italiana, l’ex direttore del Giornale e l’ex magistrato tornano a indagare il rapporto tra magistratura, politica e informazione. Dalle correnti alle nomine del Csm, fino alla piaga dei processi e delle detenzioni ingiuste, il libro ricostruisce alleanze, interessi e scontri che si consumano dietro le quinte del sistema giudiziario. Una controstoria documentata e provocatoria che pone una domanda decisiva: è davvero possibile riformare un sistema di potere capace di resistere a ogni tentativo di cambiamento?

CONCITA DE GREGORIO, IL GIORNALISMO COME CURA

Alle ore 22.30, Concita De Gregorio, presentata da Simonetta Sciandivasci, giornalista della redazione Cultura de La Stampa, porta La cura (Einaudi), un libro intimo e luminoso sulla vulnerabilità, la malattia e il valore dei gesti di attenzione. Giornalista, editorialista e scrittrice, già direttrice de lUnità, trasforma l’esperienza personale in una domanda collettiva: che cosa significa prendersi cura in una società che consuma rapidamente corpi, relazioni e parole? Il racconto privato diventa così una forma di giornalismo civile.

FRANCESCA BARRA, GENITORI E FIGLI NELLERA DEI SOCIAL

La serata a Marina Piccola si chiude con Francesca Barra che presenta Il no che vorrei dirti. Smartphone, chat e social. Guida pratica per genitori smarriti (Giunti), in dialogo con Alessio Viola, giornalista e conduttore televisivo. Giornalista d’inchiesta, conduttrice, scrittrice e madre di quattro figli di età diverse, Barra affronta uno dei temi più urgenti per le famiglie: come accompagnare i ragazzi nell’uso consapevole di smartphone, chat e social network. Attraverso storie vere, indagini e testimonianze di psicologi, pedagogisti, insegnanti e genitori, il libro offre strumenti concreti per orientarsi in un universo digitale tanto ricco di opportunità quanto carico di rischi. Un invito agli adulti a ritrovare la propria voce e ad assumersi pienamente la responsabilità educativa, rinnovando il patto di ascolto, cura e fiducia con le nuove generazioni.

Venerdì 24 luglio

FRANCO GABRIELLI e CARLO BONINI, SICUREZZA E RESPONSABILITÀ DELLE ISTITUZIONI

Venerdì 24 luglio, alle 20.30, Franco Gabrielli dialoga con Carlo Bonini, giornalista e scrittore, nell’incontro Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica (Feltrinelli), presentato da Giuliano Foschini, giornalista e inviato di Repubblica. Già capo della Polizia, prefetto, direttore del Sisde e capo del Dipartimento della Protezione civile, Gabrielli porta a Vieste una lunga esperienza maturata nei passaggi più delicati della sicurezza nazionale e della gestione delle emergenze. Il suo contributo offrirà una lettura delle nuove minacce mantenendo al centro il confine democratico dell’azione pubblica: proteggere senza comprimere i diritti, prevenire senza alimentare paura, costruire fiducia tra istituzioni e cittadini.

TUTTE LE GUERRE DEL MONDO: SOFIA CECININI E FABIO MINI

Venerdì 24 luglio, alle 21.10, Sofia Cecinini e Fabio Mini offriranno due prospettive complementari sui conflitti contemporanei, entrambe presentate da Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. Cecinini, cofondatrice e vicedirettrice di Sicurezza Internazionale, presenta Tutte le guerre del mondo. Ucraina, Gaza e altri ventinove conflitti internazionali (PaperFIRST), una mappa dei conflitti in corso di cui alcuni spesso esclusi dall’attenzione pubblica. Il generale Fabio Mini, già capo di Stato maggiore del Comando NATO per il Sud Europa ed ex comandante della missione KFOR in Kosovo, porta La NATO in guerra. Dal patto di difesa alla frenesia bellica (Dedalo), una riflessione critica sulla trasformazione dell’Alleanza e sulle nuove logiche militari.

MARTA CARTABIA, LA GIUSTIZIA COME CUSTODIA DELLA DEMOCRAZIA

Venerdì 24 luglio, alle 21.50, Marta Cartabia, presentata da Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24, torna al centro del dibattito pubblico con la competenza della giurista e lo sguardo di chi ha guidato due istituzioni cruciali della Repubblica. Prima donna a presiedere la Corte costituzionale ed ex ministra della Giustizia, nel suo lavoro più recente, Custodi della democrazia (Egea), riflette sul ruolo delle istituzioni, dei corpi intermedi e dei cittadini nella protezione dell’ordine democratico. A Vieste il suo intervento porterà la discussione oltre la cronaca delle riforme, per interrogare il rapporto tra Costituzione, indipendenza della giurisdizione, diritti fondamentali e fiducia dei cittadini.

DIEGO DE SILVA, LAMORE AI TITOLI DI CODA

Alle ore 22.30, Diego De Silva presenta I titoli di coda di una vita insieme (Einaudi), accompagnato da Antonio Pascale, scrittore e saggista. Lo scrittore napoletano, creatore dell’avvocato Vincenzo Malinconico, lascia riposare il suo personaggio più celebre, l’«avvocato d’insuccesso», per raccontare la fine di un amore attraverso le voci di Fosco e Alice. Ironia, malinconia e recriminazioni compongono un romanzo sulla separazione e su tutto ciò che, di una storia condivisa, non può entrare nei documenti legali.

Sabato 25 luglio

ALESSANDRO ORSINI, DISINFORMAZIONE E OPINIONE PUBBLICA

Alle ore 20, Alessandro Orsini apre la serata finale con Disinformazione. La manipolazione dell’opinione pubblica nelle democrazie occidentali (PaperFIRST), introdotto dalla giornalista Giorgia Messa, Responsabile Relazioni Esterne del Libro Possibile. Sociologo e studioso dei conflitti internazionali, Orsini analizza il rapporto tra propaganda, informazione di guerra e costruzione del consenso, interrogando la capacità delle democrazie di conservare pluralismo e spirito critico nei momenti di crisi.

MICHELE MARI, IL PREMIO STREGA 2026 ARRIVA A VIESTE

Alle ore 20.45, Michele Mari interviene a Vieste da neo-vincitore dell’ottantesima edizione del Premio Strega con I convitati di pietra (Einaudi), romanzo che ha conquistato anche il Premio Strega Giovani. In dialogo con Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura ed Educational, l’incontro del Libro Possibile è una tappa ufficiale dello Strega Tour e porta sul Gargano uno degli scrittori più raffinati e inconfondibili della letteratura italiana. Nel libro, Mari costruisce un racconto commosso, ironico e spietato sulle amicizie, sulle rivalità e sulle pulsioni che abitano i legami.

Sul palco anche Stefano Petrocchi, Direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega, nonché autore di Romanzo privato (Mondadori), testo con cui ricostruisce la figura di Maria Bellonci oltre il monumento pubblico: la scrittrice, l’intellettuale, l’ideatrice dello Strega e la donna al centro di una rete decisiva per la cultura italiana del Novecento.

Alle 21.30 Giuseppe Conte presenta Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per l’Italia (Marsilio), intervistato da Valentina Bendicenti, giornalista e volto di Sky TG24. Già presidente del Consiglio e presidente del Movimento 5 Stelle, Conte ripercorre la propria esperienza politica e propone la sua idea di agenda progressista, tra giustizia sociale, lavoro, transizione ecologica, politica estera e ruolo dell’Italia in Europa.

Alle 22.15 Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Napoli, presenta Cartelli di sangue (Mondadori), in un incontro condotto da Enzo Magistà, giornalista e già direttore del TgNorba. Un viaggio nelle trasformazioni delle organizzazioni criminali, nei nuovi traffici e nelle alleanze internazionali delle mafie, per riportare al centro la conoscenza come primo strumento di contrasto e la cultura della legalità come responsabilità collettiva.

GRAN FINALE CON DITONELLAPIAGA

La XXV edizione si chiuderà sabato 25 luglio, alle 23, con Ditonellapiaga, e protagonista del talk Ditonellapiaga, una voce fuori schema e di un live acustico. Tra le artiste più originali della nuova scena pop italiana, ha conquistato il podio del Festival di Sanremo 2026 con Che fastidio!, brano diventato uno dei successi dell’anno. A Vieste si racconterà prima di portare sul palco i suoi brani in una veste essenziale: un finale tra musica e parole, ironia e libertà, per chiudere venticinque anni di storie possibili guardando già alla prossima pagina. Presenta Giorgia Messa.

  • BREVE STORIA DEL LIBRO POSSIBILE

Nato nel 2002 a Castellana Grotte su iniziativa dell’Associazione Culturale Artes, presieduta da Gianluca Loliva, il Libro Possibile prende forma con l’ambizione di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e non accessibili, restituendola alle piazze e alla comunità.

Dal 2005, con la direzione artistica di Rosella Santoro, docente nei licei e operatrice culturale dal 2001, radicata sul territorio pugliese, il festival compie una svolta decisiva. Santoro rafforza il rapporto con le scuole, promuovendo incontri strutturati tra autori e studenti e trasformando la lettura in uno strumento di cittadinanza attiva. Parallelamente imprime al progetto un respiro internazionale, ampliando progressivamente la presenza di autori stranieri e aprendo il dialogo della Puglia al mondo.

Il festival si svolge tradizionalmente a Polignano a Mare, affascinante borgo pugliese affacciato sull’Adriatico, e dal 2021 si estende anche a Vieste, ampliando la propria presenza lungo la costa. Le piazze diventano così spazi di confronto tra voci italiane e internazionali, in un dialogo diretto con il pubblico che unisce letteratura, attualità e pensiero critico.

L’impronta internazionale trova una tappa simbolica nel 2023, quando a Vieste viene introdotto iLP23 Special, una serata interamente in lingua inglese pensata per coinvolgere il pubblico internazionale del Gargano. Un passaggio naturale in un percorso che conduce, nel 2025, alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e alla nascita della tappa internazionale del festival.

Nel corso degli anni, questa visione ha portato in Puglia alcune tra le più autorevoli firme della scena culturale mondiale – Premi Nobel e Pulitzer e grandi protagonisti del dibattito contemporaneo – tra cui Wole Soyinka, Richard Powers, Patrick McGrath, Richard Mason, Jeffery Deaver, Jonathan Coe, Andrew Sean Greer, David Leavitt, David Quammen, Lawrence Wright, Javier Cercas, Anabel Hernández, Richard Osman, Abir Mukherjee, Donald Sassoon, Kristinn Hrafnsson e Fernando Aramburu.

Oltre all’evento estivo, Il Libro Possibile organizza anche il Winter, una rassegna culturale che si svolge da settembre a maggio in diverse località pugliesi, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado per mantenere vivo il dialogo culturale con gli studenti per tutto l’anno.

Nel corso del tempo, il festival ha guadagnato crescente attenzione da parte di intellettuali, giornalisti e pubblico, diventando uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero, con alcune presentazioni che prevedono un contributo simbolico destinato in beneficenza.

Uno dei grandi punti di forza de Il Libro Possibile è la sua ampia visibilità mediatica, grazie a una solida partnership con Sky TG24 e le principali reti locali pugliesi. Le dirette televisive degli incontri, trasmesse in fascia access prime time (dalle 20:00 alle 22:30 circa), rappresentano un elemento distintivo nel panorama italiano, amplificando l’offerta culturale del festival e raggiungendo un pubblico sempre più vasto.

Tutte le informazioni, gli orari e gli aggiornamenti sono disponibili su www.libropossibile.com e sull’app ufficiale del Libro Possibile per iOS e Android.

Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, dalla Città Metropolitana di Bari, dal Comune di Vieste e dal Comune di Polignano a Mare.

Promo Maiorano