Nasce in Camera di Commercio il tavolo permanente dei GAL della provincia di Foggia

Nasce in Camera di Commercio il tavolo permanente dei GAL della provincia di Foggia
La Camera di Commercio di Foggia rafforza il proprio ruolo di luogo di confronto e programmazione territoriale con l’istituzione del Tavolo permanente dei GAL della provincia di Foggia, un nuovo strumento di coordinamento nato con l’obiettivo di favorire una visione condivisa delle strategie di sviluppo della Capitanata.
Nel corso di una riunione di coordinamento, i rappresentanti dei GAL presenti hanno individuato Stefania Bozzini, presidente del GAL Gargano, quale coordinatrice del nuovo Organismo.
Il Tavolo permanente sarà uno spazio dedicato alla programmazione e al confronto sulle principali opportunità di sviluppo della Capitanata, con particolare attenzione alla valorizzazione delle risorse territoriali, al sostegno delle imprese, al turismo, alle aree rurali e interne e alla costruzione di reti capaci di rafforzare la competitività dell’intero sistema provinciale.
“La Camera di Commercio vuole essere sempre più il luogo nel quale le diverse energie del territorio possono incontrarsi, confrontarsi e costruire strategie comuni” – dichiara Giuseppe Di Carlo, Presidente della Camera di Commercio di Foggia. “L’istituzione del Tavolo permanente dei GAL nasce dalla volontà di creare uno strumento stabile di programmazione e di raccordo. La provincia di Foggia è un territorio vasto, complesso e ricco di specificità: mettere in rete competenze ed esperienze significa rafforzare la nostra capacità di progettare e di cogliere le opportunità di sviluppo. Ai GAL e alla coordinatrice Stefania Bozzini va il nostro augurio di buon lavoro”.
“Accolgo questo incarico con grande senso di responsabilità” – afferma Stefania Bozzini, presidente del GAL Gargano e coordinatrice del Tavolo permanente dei GAL della provincia di Foggia. “I GAL hanno maturato negli anni una conoscenza profonda dei territori, delle imprese e delle comunità. Il Tavolo ci offre oggi la possibilità di mettere questo patrimonio a sistema, superando i confini delle singole aree e lavorando su una dimensione provinciale. Dobbiamo costruire un metodo di confronto permanente, individuare obiettivi condivisi e sviluppare progettualità capaci di generare opportunità concrete. La sfida è programmare insieme, partendo dalle identità e dalle vocazioni dei nostri territori per costruire una visione comune della Capitanata”.


