
Un mare cristallino a fare da sfondo e uno smartphone in primo piano per lanciare una provocazione che fa discutere. È questo lo scenario dell’ultimo video di un noto influencer finanziario italo americato Amedeo Lasci the_jashi_project che, in vacanza sul promontorio del Gargano, ha colto l’occasione per fare una dura strigliata alle istituzioni ed agli imprenditori locali sul tema della comunicazione digitale.
La ricerca impossibile sui social
Il problema, secondo il content creator, non è la qualità dell’offerta locale, ma la sua totale assenza sulle piattaforme che oggi guidano le scelte dei turisti, prima fra tutte TikTok. In viaggio da Rodi Garganico verso Peschici, l’influencer ha raccontato la sua frustrazione nel cercare un ristorante specifico: una steakhouse o un locale di carne, dato che la sua compagna di viaggio non mangia pesce.
Il risultato della sua ricerca online? Paradossale. “Qual è il ristorante più vicino che ho trovato? In Toscana”, afferma sarcasticamente nel video. Un’esagerazione voluta per sottolineare un vuoto digitale che, a suo dire, penalizza l’economia locale, rendendo invisibili le attività agli occhi dei turisti più giovani o “social-addicted”.
Un tour in tre tappe – Rodi Garganico, Peschici e Vieste – vissuto tra l’entusiasmo per le bellezze naturali e la frustrazione per un’arretratezza digitale considerata inaccettabile. È questo il bilancio tracciato dal noto influencer finanziario americano che, in vacanza sul promontorio del Gargano, ha affidato a TikTok una serie di riflessioni che alternano strigliate di marketing a lodi inaspettate.
Il buco nero digitale: “Internet nel Paleolitico”
La vera nota dolente del Gargano, secondo il turista americano, risiede però nell’infrastruttura tecnologica e nella totale assenza di visione digitale. L’influencer ha raccontato di aver testato la connessione con ben cinque telefoni dotati di cinque provider differenti: il risultato è stato disastroso. “Rodi e Peschici a livello di internet siete nel Paleolitico”, sentenzia senza mezzi termini. L’unica a salvarsi, in questo test sul campo, è stata Vieste, da cui è riuscito finalmente a caricare i suoi contenuti direttamente dalla spiaggia.
L’influencer non usa mezzi termini e si rivolge direttamente ai residenti e agli imprenditori pugliesi, evidenziando quello che ritiene essere un grave deficit strategico. L’accusa è netta: “Avete la zona più bella del mondo, cioè tutto avete, e non lo sapete valorizzare”. “Voi potete lamentare quanto vi pare del Nord e del Centro, neanche sapete fare marketing”. Il creator sottolinea come, proprio a causa della scarsa presenza online delle attività locali, ci sia uno spazio di manovra enorme. “Quanta gente potete attrarre? La competizione forte la potete fare perché non c’è competizione sui social”.
Le sorprese: strade senza buche e prezzi “onesti”giusti”
Se da un lato l’influencer non fa sconti sulle mancanze, dall’altro sfata alcuni miti negativi legati al Sud Italia, partendo dalle infrastrutture. “Sulle strade devo dire che siete più avanti della maggior parte del Meridione”, ammette sorpreso nel suo video, “non ho beccato una singola buca. Bravi, tanto di cappello a Comuni e Provincia”.
Ma i complimenti non si fermano qui. Oltre al “mare bellissimo”, al “cibo buonissimo” e alla “gente fichissima” (grazie anche ai tanti consigli ricevuti dai follower locali), a colpire positivamente il creator sono stati i costi, definiti assolutamente onesti. Portando l’esempio della sua sosta in un noto lido di Vieste, l’influencer sottolinea di aver pagato 42 euro per due ombrelloni e due lettini in prima fila per l’intera giornata. “I prezzi sono giusti. Ci sta, fantastico”, commenta soddisfatto.
La strigliata sul marketing: “Basta un video per sbaragliare la concorrenza”
Il gap tecnologico si riflette, inevitabilmente, sulla promozione del territorio. Il problema, secondo il content creator, non è la qualità dell’offerta locale, ma la sua totale invisibilità sulle piattaforme che oggi guidano le scelte dei turisti, prima fra tutte TikTok e Instagram.
“Tutte e tre le città sono messe male a livello di marketing”, spiega. “L’americano che viene qua vuole vedere i video, non vuole guardare solo TripAdvisor. Vuole vedere com’è la carne, com’è il pesce. Se io cerco un ristorante sui social, non trovo niente”. In un precedente video, registrato tra Rodi e Peschici, aveva persino ironizzato sul fatto che il locale di carne più vicino suggeritogli dall’algoritmo si trovasse in Toscana.
L’invettiva si trasforma però in una lucida lezione di business. Secondo l’influencer, questa clamorosa assenza di ottimizzazione (SEO) sui social network rappresenta, in realtà, una prateria sconfinata per gli imprenditori locali: “Da un lato è una cosa brutta, dall’altro, se sei una persona lievemente più avanti degli altri, ti basta fare un paio di video per essere primo. Non c’è competizione. Il vostro posizionamento fa così pena che basta un video per stare sopra a tutti gli altri”.


