Cronaca Italia

Scandalo a Caserta, medico aggredito da cane: “Porte chiuse”

Aggredito da un cane a Cellole, ex direttore sanitario denuncia gravi difficoltà nell’accesso alle cure. Il caso finisce in mano ai legali.

[esi adrotate group="1" cache="public" ttl="0"]

Una doppia vicenda che fa discutere e che mette sotto accusa il sistema sanitario della provincia di Caserta. In una cittadina del territorio, Cellole, l’ex direttore sanitario Ernesto Maria Verrengia è stato aggredito da un cane, riportando ferite che necessitavano assistenza medica. Ma è dopo l’attacco che la situazione si è complicata ulteriormente. Tra ambulatori chiusi e difficoltà nel ricevere cure tempestive, il medico ha deciso di passare alle vie legali. Una storia che solleva interrogativi concreti sull’organizzazione dei servizi sanitari nei giorni festivi.

Aggressione e disagi nel sistema sanitario

Il protagonista della vicenda è Ernesto Maria Verrengia, ex direttore sanitario del reparto di psichiatria dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, che ha raccontato di essere stato improvvisamente azzannato da un cane. Dopo l’aggressione, l’uomo ha cercato di evitare il ricorso immediato al pronto soccorso, provando a rivolgersi al proprio medico di base. Tuttavia, essendo un pomeriggio prefestivo, ha trovato l’ambulatorio chiuso, così come nei giorni successivi tra festività e weekend.

Una situazione che lo ha lasciato, di fatto, senza assistenza immediata, costringendolo a fare i conti con un sistema sanitario percepito come poco accessibile nei momenti di maggiore necessità. Lo stesso Verrengia ha parlato apertamente di “porte chiuse”, sottolineando l’amarezza di chi ha lavorato per decenni proprio all’interno degli ospedali.

Di fronte a queste difficoltà, l’ex direttore sanitario ha deciso di affidarsi a un legale per valutare eventuali responsabilità e possibili omissioni. L’intenzione è quella di fare piena luce sull’accaduto e verificare se vi siano state carenze nel servizio sanitario tali da configurare profili di responsabilità.

La vicenda riapre così il dibattito sull’efficienza dell’assistenza territoriale, soprattutto nei giorni festivi, quando per molti cittadini diventa complicato ricevere cure tempestive senza dover ricorrere necessariamente al pronto soccorso. Un tema che, ancora una volta, mette in evidenza le criticità di un sistema chiamato a garantire continuità e accessibilità in ogni momento.

Chi è Ernesto Verrengia

Ernesto Maria Verrengia è uno dei volti più noti della sanità locale nel territorio di Sessa Aurunca. Psichiatra di lunga esperienza, ha diretto il reparto di psichiatria dell’ospedale San Rocco di Sessa, ricoprendo nel tempo ruoli di responsabilità all’interno dell’Asl e contribuendo in maniera significativa alla gestione dei servizi di salute mentale sul territorio.

Professionista stimato, è conosciuto non solo per le competenze cliniche ma anche per l’approccio umano verso i pazienti. In un ambito delicato come quello psichiatrico, Verrengia ha sempre privilegiato ascolto, empatia e vicinanza concreta, costruendo nel tempo un rapporto diretto con la comunità.

La sua attività è spesso stata associata a una visione della medicina fortemente legata ai valori del giuramento di Ippocrate, con una disponibilità costante verso il prossimo e una presenza attiva anche al di fuori dei contesti strettamente ospedalieri. Un profilo che, negli anni, lo ha reso un punto di riferimento per molti cittadini del territorio.