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Manfredonia, Galli: “Ciò che è accaduto il 25 aprile è imbarazzante”

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Manfredonia, Galli: “Ciò che è accaduto il 25 aprile è imbarazzante”


L’Inno di Mameli e’ il canto nazionale, l’espressione musicale unitaria più alta degli italiani.


Ciò che è accaduto il 25 aprile, in Piazza del Popolo,a Manfredonia, è davvero imbarazzante, sotto il profilo istituzionale e richiede un gesto di chiarezza sostanziale, da parte del sindaco, sempre più vittima della sua, oramai oggettiva, totale incapacità politico-amministrativa.


Infatti, il 23 aprile, si era tenuta un’apposita riunione tra la Marca e tutte le associazioni cittadine delle forze militari in congedo. Nel corso di questo incontro, era stato definito il cerimoniale delle celebrazioni per la Festa della Liberazione.


Il documento-concordato tra il primo cittadino e i rappresentanti con le stellette intervenuti- elenca nel dettaglio ogni attività da svolgere(inclusi i brani da intonare per l’occasione),non prevedendo in alcuna circostanza o luogo la diffusione delle note di “Bella Ciao”.


La domanda, quindi, è semplice: chi ha autorizzato la banda cittadina a eseguire un motivo diverso dall’inno italiano?


Il sindaco ed il direttore della banda assumano le proprie responsabilità e rispondano, senza esitazioni, circa le ragioni dell’increscioso evento, verificatosi in una giornata, che avrebbe dovuto ravvicinare la comunità e non dividerla.


Siamo nuovamente finiti sotto i riflettori dell’informazione italica, per un episodio, rivelatore del quadro cittadino,in cui, mancando guide solide e autorevoli in ciascun ambito , la sensazione percepita è che possa avvenire tutto ed il suo contrario, sulla base di un’impressionante improvvisazione, al di fuori di regole etiche pubbliche, comportamenti e organizzative prestabilite.

Ugo Galli – Consigliere Comunale di Manfredonia

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