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Laura Pirovano: età, carriera e vita privata della campionessa che ha riscritto la storia dello sci azzurro

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Il nome di Laura Pirovano è diventato sinonimo di determinazione, talento e rinascita sportiva. La sciatrice trentina, classe 1997, ha conquistato negli ultimi anni un posto di rilievo nello sci alpino internazionale, fino a raggiungere uno dei traguardi più prestigiosi: la Coppa del Mondo di discesa libera 2026. Un successo che non è arrivato per caso, ma dopo un percorso lungo, segnato da infortuni, sacrifici e una costanza che l’ha resa una delle atlete più amate dal pubblico italiano.

La sua storia, però, non è fatta solo di podi e classifiche. Dietro il casco e gli sci c’è una giovane donna che coltiva passioni lontane dalla neve, che ama il mare e gli sport adrenalinici, e che ha imparato a trasformare le difficoltà in forza. Chi è davvero Laura Pirovano? Come è iniziata la sua carriera? E quali aspetti della sua vita privata hanno contribuito a renderla l’atleta che è oggi? Scopriamolo insieme.

Gli inizi e la crescita sportiva: come Laura Pirovano è diventata una protagonista dello sci mondiale

Laura Pirovano nasce a Spiazzo, in Val Rendena, nel cuore del Trentino. Cresce in un ambiente dove la montagna è parte della quotidianità e mette gli sci ai piedi prestissimo, a soli tre anni. La sua carriera agonistica inizia nel circuito FIS nel 2013, quando dimostra fin da subito una naturale predisposizione per le discipline veloci e per lo slalom gigante.

Il primo grande risultato arriva nel 2015, con la vittoria in Coppa Europa a Kvitfjell. Nello stesso anno debutta in Coppa del Mondo nello slalom gigante di Lienz, un passaggio che segna l’inizio della sua presenza stabile nel circuito internazionale. Il 2017 è un anno fondamentale: conquista l’oro nello slalom gigante ai Mondiali juniores di Åre, confermando di essere una delle giovani più promettenti dello sci italiano.

La sua crescita, però, non è lineare. Due gravi infortuni al ginocchio la costringono a fermarsi e a ripartire da zero. Sono momenti difficili, in cui la carriera sembra rallentare, ma Laura dimostra una resilienza fuori dal comune. Torna in pista più forte, più consapevole e con una maturità che si riflette nelle sue prestazioni.

Partecipa ai Mondiali e ai Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026, dove ottiene risultati di grande rilievo: quinta nel supergigante e sesta nella discesa libera. È il preludio a ciò che accadrà poco dopo.

La consacrazione: vittorie, emozioni e la Coppa del Mondo di discesa libera 2026

Il 6 marzo 2026 segna una svolta nella carriera di Laura Pirovano. Sulla pista VolatA del Passo San Pellegrino, in Val di Fassa, conquista la sua prima vittoria in Coppa del Mondo, imponendosi per un solo centesimo. Un margine minimo che racchiude anni di sacrifici e che lei stessa definisce “surreale”. Le sue parole dopo il trionfo raccontano tutta l’emozione del momento: le mani che tremano mentre attende il verdetto, la sensazione di aver sciato con fiducia, la consapevolezza che finalmente “è girato tutto per il verso giusto”.

Il giorno dopo arriva un’altra vittoria, ancora per un centesimo. Due successi consecutivi che la proiettano in piena corsa per la Coppa di specialità. La sua regolarità, spesso sottovalutata, diventa la chiave per un risultato storico: Laura Pirovano vince la Coppa del Mondo di discesa libera 2026, coronando un sogno che sembrava sfuggirle per un soffio per anni.

La sua storia sportiva ricorda quasi un racconto epico: per lungo tempo sfiora il podio senza mai salirci, accumulando piazzamenti tra le prime dieci ma senza la soddisfazione della vittoria. Poi, all’improvviso, tutto cambia. La vita le restituisce ciò che lo sport le aveva negato, e lo fa in grande stile.

Vita privata e passioni: chi è Laura Pirovano lontano dalle piste

Fuori dalle gare, Laura Pirovano è una ragazza solare, curiosa e piena di interessi. Ama il mare tanto quanto la montagna e pratica sport come apnea, surf e tennis. È appassionata di musica, suona il pianoforte e si dedica al disegno, attività che le permettono di ritrovare equilibrio nei momenti più intensi della stagione agonistica.

Molto legata alla sua famiglia e alle sue radici trentine, mantiene un profilo riservato sulla vita sentimentale, preferendo che a parlare siano i risultati e la sua personalità genuina. Il pubblico la apprezza proprio per questo: per la sua autenticità, per il sorriso che non perde mai e per la capacità di raccontare le emozioni senza filtri.