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Il suocero di Dino Carta: “Non è la sua voce”

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Il suocero di Dino Carta: “Non è la sua voce”

«Non è la voce di Dino»: Antonio Traisci, genero di Dino Carta, il personal trainer 42enne ucciso lunedì sera a Foggia, dice ai cronisti assiepati sotto casa sua di non riconoscere la voce del genero, Dino Carta, nell’audio trasmesso dalla trasmissione ‘Ore 14’ su Raidue, in cui si sentono quattro spari e voci che si sovrappongo, in parte incomprensibili, cristallizzate nell’audio registrato da una telecamera di videosorveglianza di un condominio in via Carlo Pisacane, a circa 30 metri dal luogo del delitto. L’orario dell’audio è perfettamente compatibile con gli istanti del delitto. Prima degli spari si sentono frammenti di dialoghi, con voci di uomini e di una donna, che parlano di un cane, probabilmente non collegati all’omicidio, poi un’altra voce maschile che dice «Ma che fai? Mi spari?», quindi il rumore dei quattro colpi in sequenza. Subito dopo, ancora una voce maschile dice: «Non ti vengo a disturbare mai più. Te lo giuro, te lo giuro».

«È ancora tutto in alto mare e non si deve arrivare a conclusioni di nessun tipo – dice il legale della famiglia della vittima, l’avvocato Michele Vaira -. Bisogna far lavorare gli inquirenti nella più assoluta riservatezza. La diffusione televisiva di atti investigativi è un fatto molto grave che può nuocere alle indagini. Ci saranno strumenti tecnici che accerteranno l’appartenenza delle voci con tecniche forensi all’avanguardia».

tratto da Gazzetta del Mezzogiorno

La Vieste en Rose