
Manfredonia Calcio, Rotice ad AntennaSud: “Siamo pronti a lottare”
Le parole del patron del Manfredonia Calcio Gianni Rotice ad Antenna Sud alla trasmissione “Lunedì Puglia”, riprese dal sito ufficiale dell’emittente.
«Qualche punto ci manca per qualche errore nostro, altri per errori arbitrali – spiega Rotice – però oggi la classifica è questa e dobbiamo guardare a questa. Il tempo per recriminare arriverà più avanti. È logico che, essendo partiti da zero, bisognava costruire la squadra non solo in campo, ma anche negli spogliatoi. Oggi sono contento perché si è creato un gruppo bello, compatto dentro e fuori dal campo, con una tifoseria e una città compatte intorno alla squadra. È quell’ambiente sociale che, al di là dei risultati, rende il calcio speciale».
Il presidente sottolinea l’importanza di giocare per la squadra: «Come domenica scorsa, andiamo in campo per noi. È chiaro che sarà uno scontro diretto ogni domenica, ma dobbiamo ottenere il massimo in casa e provare anche a fare risultati fuori».
Non manca una riflessione sul fattore “trasferta” e sulla mentalità della squadra: «Forse sentiamo un po’ di timore, soprattutto in trasferta, mentre in casa giocare con il pubblico aiuta. Dobbiamo cambiare mentalità e affrontare ogni partita per portare a casa il risultato».
Rotice racconta anche il progetto più ampio della società: «Il Manfredonia è una delle mie aziende, un asset dell’azienda. La società deve strutturarsi: abbiamo investito sugli impianti sportivi, che oggi sono agibili grazie a fondi privati. La squadra e le giovanili hanno a disposizione tutto il tempo necessario per allenarsi e crescere».
Sul percorso fatto fino ad oggi, il presidente spiega: «Quest’anno ripartiamo dall’inizio, dopo momenti di tensione e incomprensioni. Ci siamo presi le nostre responsabilità e, insieme ai tifosi, abbiamo chiarito le situazioni. Oggi il clima è veramente bello: famiglie, persone che vengono da fuori città, tutti a condividere la gioia della domenica. Questo è il calcio che vogliamo: uno sport che diventa anche un termometro sociale per la città».
Infine, un messaggio chiaro sul futuro: «L’obiettivo è salvarci, ma farlo con questa squadra sarà già una buona base per programmare. Dobbiamo fare qualche punto in più rispetto all’anno precedente, guardando sempre più in alto. L’idea è organizzarsi meglio e pensare sempre a migliorare, senza mai fare il passo più lungo della gamba».


