Style e Moda

Versace affida la direzione creativa a Pieter Mulier

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Versace annuncia Pieter Mulier come nuovo direttore creativo. Il designer belga entrerà ufficialmente in carica il prossimo 1° luglio, a una settimana di distanza dall’annuncio del suo addio ad Alaïa, maison di cui è stato alla guida creativa per cinque anni e che sotto la sua direzione ha conosciuto una forte rinascita critica e commerciale.

Mulier prenderà le redini del marchio della Medusa circa due mesi dopo l’uscita di Dario Vitale, che aveva lasciato Versace dopo aver presentato un’unica collezione, mostrata a Milano lo scorso settembre. La nomina arriva in un momento di profondo cambiamento per la casa di moda, entrata a far parte del gruppo Prada: l’operazione, avviata ufficialmente ad aprile, si è conclusa con il closing definitivo nel dicembre scorso.

Considerato uno dei designer più raffinati della sua generazione, Pieter Mulier è noto per un’estetica che unisce rigore sartoriale, sensualità e una forte attenzione al corpo femminile. Prima di Alaïa, ha lavorato a stretto contatto con Raf Simons, seguendolo in esperienze chiave da Jil Sander a Dior, fino a Calvin Klein, contribuendo in modo significativo alla costruzione di collezioni diventate iconiche.

Il suo arrivo in Versace apre una nuova fase stilistica per la maison, storicamente legata all’immaginario glamour e audace di Gianni Versace e all’era più pop guidata da Donatella Versace. Le aspettative sono alte: il gruppo Prada sembra puntare su una visione più sofisticata e contemporanea, capace di dialogare con l’eredità del brand senza rinunciare alla sperimentazione.

Nel frattempo, nel panorama delle direzioni creative, continuano a circolare voci su possibili futuri spostamenti: tra i nomi citati come potenziali successori in altre maison figura Oliver Rousteing, già direttore creativo di Lanvin.

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