Decreto sicurezza, oggi la riunione decisiva a Palazzo Chigi
Meloni convoca il vertice per il nuovo decreto: fermo preventivo fino a 48 ore e scudo penale per gli agenti tra le misure sul tavolo.

Gli scontri di Torino durante il corteo per Askatasuna hanno accelerato l’iter del nuovo pacchetto sicurezza. Oggi, lunedì 2 febbraio, alle 11:15 si tiene a Palazzo Chigi la riunione convocata dalla presidente del Consiglio per definire le misure che entreranno nel decreto legge atteso in Consiglio dei ministri mercoledì.
Le misure allo studio del governo
Tra i provvedimenti in discussione figura lo scudo penale per le forze dell’ordine, che eviterebbe l’iscrizione automatica nel registro degli indagati in caso di legittima difesa. Il vicepremier Matteo Salvini ha confermato la volontà di introdurre anche il fermo preventivo per i manifestanti sospettati di costituire un pericolo, proponendo una durata fino a 48 ore contro le 12 inizialmente previste dal Viminale.
La posizione delle opposizioni e dei sindacati
La Cgil ha definito “assolutamente impropria e incostituzionale” la proposta di obbligare gli organizzatori dei cortei a depositare una cauzione a copertura di eventuali danni. I vertici della Cisl hanno precisato che non si deve confondere chi semina caos con chi organizza manifestazioni democratiche. La segretaria del Pd Elly Schlein ha telefonato a Meloni chiedendo di non strumentalizzare i fatti accaduti.
L’informativa di Piantedosi in Parlamento
Martedì il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi terrà un’informativa sugli scontri di Torino: alle 14 alla Camera e alle 16 al Senato. Il pacchetto dovrebbe includere anche norme sullo sgombero degli immobili occupati abusivamente esteso alle seconde case e una stretta sui ricongiungimenti familiari dei migranti.