Manfredonia, l’addio a Salvatore Carpitano: “Qui é stata casa tua”

Manfredonia, l’addio a Salvatore Carpitano: “Qui é stata casa tua”
Manfredonia è stata casa tua solo per un pezzettino della tua vita.
Decidesti di venire a vivere qui, da noi, con noi, sul mare, quando prestasti servizio ad Amendola.
Nonostante tu sia stato qui solo di passaggio, la nostra comunità ti piange come figlio.
Piangiamo l’Uomo.
Si l’Uomo.
Perché prima della tua uniforme di Maggiore dell’aeronautica militare, prima di marito esemplare di Emilia, prima ancora di essere il tenerissimo padre di Sofia, tu salvo sei stato un Uomo.
Un Uomo per bene che ha donato a questa comunità un esempio.
Hai percorso con noi un pezzettino di strada e questa città ti piange, noi tutti abbiamo perso uno dei fiori più belli.
Salvo, per noi continuerai a essere ” il colore del vento “, continuerai a volare libero nei cieli più alti, continuerai a guardarci con quella tenerezza meravigliosa dei tuoi occhioni blu cielo.
Veglia su Emilia, dalle la forza di pensarti vicino.
Proteggi, come Angelo Custode, Sofia, tua figlia che è stata la gioia più grande della tua vita.
Dall’alto ricordati di noi, dei tuoi colleghi della A.M. e di tutti i cittadini di questa città che ancora sa amare chi arriva come forestiero e se ne va come figlio.
I Greci dicevano ” chi muore giovane è caro agli Dei ” quasi a voler dare un senso a una dipartita così inspiegabile, a un vuoto sordo che incombe nel nostro quotidiano.
CIELI BLU SALVO.
Il buon Dio ti sta già abbracciando nella luce del Paradiso.
Annarita Facciorusso