Politica Capitanata

FdI Foggia: ”AMIU, silenzi e contraddizioni: la città merita verità e assunzione di responsabilità”

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FdI Foggia: ”AMIU, silenzi e contraddizioni: la città merita verità e assunzione di responsabilità”.  

Fratelli d’Italia Foggia ritiene necessario richiamare l’attenzione su quanto sta accadendo in città. Da mesi l’amministrazione del campo largo adotta una strategia comunicativa fatta di silenzi e deviazioni, più orientata a evitare i problemi che ad affrontarli. Un percorso tortuoso che oggi mostra tutte le sue conseguenze. 

Mentre a Foggia si consuma uno dei più gravi errori politici e amministrativi ai danni dei cittadini, l’amministrazione Episcopo sceglie di non spiegare chi abbia consegnato la città a un sistema definito un vero e proprio “killer” dei diritti e dei servizi essenziali. Si individuano esecutori, ma non i mandanti, che restano nell’ombra. 

Il caso AMIU è il nodo centrale. Le anomalie evidenziate dalla Procura sull’affidamento del servizio vengono ignorate, mentre si tenta di spostare l’attenzione su progetti ancora indefiniti, come il cosiddetto “corridoio ecologico”, più utile a creare suggestioni che a risolvere problemi concreti. 

Costituirsi parte civile non cancella le responsabilità politiche. Il Comune continua a finanziare AMIU con risorse pubbliche, nonostante il Tribunale abbia evidenziato la fragilità del piano industriale alla base dell’affidamento, piano che la stessa AMIU Puglia SpA non sta rispettando. Il tutto senza considerare il precedente fallimento di Amica, costato 54 milioni di euro ai cittadini. 

Il cortocircuito comunicativo è evidente: si finge che il problema non esista, mentre restano senza risposta domande elementari. Dove sono i cassonetti intelligenti annunciati un anno fa? Perché non sono stati installati? Perché la raccolta differenziata è ferma sotto il 30% nonostante il porta a porta per le attività food e la moltiplicazione dei contenitori in strada? 

Su tutto questo la maggioranza sceglie il silenzio. Un silenzio pesante, che in un momento così delicato rende ancora più urgente un gesto di responsabilità: chiedere le dimissioni del direttore generale Antonicelli, oggi imputato nel processo. Un atto dovuto di trasparenza e rispetto verso la città. 

Sarebbe inoltre opportuno valutare l’ipotesi di un cambio di gestione attraverso un provvedimento in autotutela. Il percorso non sarà semplice né breve, ma rappresenterebbe l’avvio di un processo necessario per liberare Foggia da una cappa politico‑imprenditoriale che assorbe risorse senza merito e garantisce un servizio gravemente insufficiente alla comunità. 

FRATELLI d’ITALIA 

Coordinamento cittadino di Foggia

La Vieste en Rose