Chi è Piero Villani, il nipote di Valentino possibile erede: età, carriera e ruolo nel patrimonio dello stilista

La morte di Valentino Garavani ha aperto un capitolo delicato della sua storia, quello legato alla gestione di un patrimonio costruito in decenni di lavoro, visione e relazioni internazionali. Dietro l’immagine del couturier che ha portato l’eleganza italiana nel mondo, c’è un universo fatto di residenze iconiche, società finanziarie e una collezione d’arte considerata tra le più raffinate d’Europa.
In questo scenario emerge una figura rimasta sempre lontana dai riflettori, ma presente in ogni snodo amministrativo: Piero Villani, nipote dello stilista e figlio della sorella Wanda.
Chi è davvero l’uomo che oggi si trova al centro della macchina gestionale di Valentino? Qual è il suo percorso professionale? E quale ruolo potrebbe avere nella futura eredità del couturier? Scopriamolo insieme.
Chi è Piero Villani: età e origini del nipote di Valentino
Piero Villani, oggi settantasettenne, appartiene al ramo familiare più vicino a Valentino. È figlio di Wanda, la sorella dello stilista, una presenza discreta ma sempre parte della cerchia affettiva che ha accompagnato Garavani lungo tutta la sua carriera. Cresciuto in un ambiente in cui la creatività conviveva con una forte disciplina imprenditoriale, Villani ha sviluppato un profilo tecnico e manageriale che lo ha reso una figura di riferimento per la gestione delle attività dello zio.
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La sua formazione ingegneristica lo ha portato a occuparsi di strutture societarie complesse, spesso distribuite tra Italia e altri Paesi europei. È un ruolo che richiede precisione, continuità e una profonda conoscenza delle dinamiche aziendali, qualità che Villani ha dimostrato negli anni diventando un punto fermo nell’organizzazione patrimoniale di Valentino. La sua presenza nelle società riconducibili allo stilista non è recente, ma frutto di un rapporto di fiducia costruito nel tempo.
La carriera di Piero Villani: dalle società di Valentino alla gestione delle holding
Il nome di Piero Villani compare in quasi tutte le strutture societarie legate a Valentino, un dettaglio che racconta molto del suo ruolo. È amministratore unico di Seaboats, una delle società più rilevanti del gruppo, e ricopre la stessa funzione nella Liter Srl, l’unica società italiana rimasta interamente nelle mani dello stilista fino alla sua scomparsa. La Liter è una holding partecipata quasi totalmente da Valentino, con una piccola quota intestata allo stesso Villani, e opera attraverso la Fvg Services, la società che gestisce le attività della Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
Il suo lavoro non si limita alla supervisione amministrativa. Villani ha seguito per anni la gestione di immobili prestigiosi, tra cui la villa sull’Appia Antica, il castello di Wideville e lo chalet di Gstaad, oltre a residenze a Londra e New York. Ha inoltre avuto un ruolo nella gestione delle società con sede nei Paesi Bassi e nell’isola di Guernsey, dove erano domiciliati alcuni veicoli finanziari dello stilista.
La sua figura è stata spesso affiancata a quella dell’avvocato olandese Ronald Feijen, altro professionista di fiducia di Valentino. Insieme hanno garantito stabilità a un sistema complesso, soprattutto dopo la vendita della maison nel 1998, quando il patrimonio dello stilista non era più legato a un grande gruppo industriale ma a una rete di asset diversificati.
Vita privata e ruolo nell’eredità di Valentino: perché il suo nome è centrale
La vita privata di Piero Villani è sempre rimasta lontana dai riflettori, in linea con la discrezione che ha caratterizzato l’intero universo familiare di Valentino. Non è un volto noto del jet set, né ha mai cercato visibilità pubblica. La sua presenza accanto allo stilista è stata soprattutto professionale, ma anche legata a un rapporto familiare solido e costante.
Dopo la morte di Valentino, il suo nome è tornato al centro dell’attenzione perché considerato uno dei possibili protagonisti della gestione dell’eredità. Non si tratta solo di un ruolo tecnico, ma di una continuità naturale con il lavoro svolto negli ultimi decenni. La legge italiana prevede che i parenti più prossimi possano avere un ruolo nella successione, e Villani, in quanto nipote diretto, rientra tra le figure potenzialmente coinvolte.
Accanto a lui restano centrali Giancarlo Giammetti, compagno di vita e socio storico dello stilista, e altri membri della famiglia allargata. Tuttavia, la presenza di Villani nelle società e nella Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti lo colloca in una posizione particolarmente rilevante, soprattutto per quanto riguarda la gestione operativa del patrimonio.