Crans-Montana, confermato arresto per Moretti
Il Tribunale di Sion convalida per tre mesi l'arresto cautelare di Jacques Moretti, gestore del Constellation. Indagini anche sui mancati controlli.

Il Tribunale di Sion ha confermato questa mattina l’arresto cautelare di tre mesi per Jacques Moretti, titolare del locale Constellation di Crans-Montana dove la notte di Capodanno sono morte 40 persone in un incendio devastante. L’interrogatorio per la conferma della misura cautelare in carcere, eseguita venerdì scorso, si è svolto stamattina presso il Tribunale delle misure detentive di Sion. L’inchiesta si allarga anche ai mancati controlli sulla sicurezza del locale, con nuovi sviluppi che coinvolgono le autorità locali.
La porta d’emergenza bloccata
Secondo quanto emerso dalle indagini, Jacques Moretti avrebbe ammesso agli inquirenti che la porta di emergenza del locale era bloccata dall’interno. Un particolare che potrebbe essere stato determinante nell’impedire la fuga delle persone intrappolate dalle fiamme. Per la moglie Jessica Moretti, la procura ha chiesto i domiciliari con braccialetto elettronico. Un video mostrerebbe la donna allontanarsi dal locale in fiamme nei momenti immediatamente successivi all’inizio dell’incendio. I legali della coppia non hanno ancora commentato pubblicamente, mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo parallelo procedendo per omicidio plurimo colposo, disastro colposo e lesioni gravissime.
Bertolaso sui feriti al Niguarda
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso ha fatto il punto sulle condizioni dei feriti italiani ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano. “Sette sono in rianimazione intubati e cinque al Centro ustioni”, ha dichiarato Bertolaso durante un punto stampa. Si spera che un paio di quelli in rianimazione possano essere estubati nei prossimi giorni, ma per tre o quattro di loro il percorso sarà molto più lungo e complicato. I genitori dei ragazzi ricoverati sono tutti presenti, hanno a disposizione una sala dove possono riposare e incontrare i medici curanti che forniscono aggiornamenti continui.
Le autopsie sulle vittime italiane
Oggi è fissata l’autopsia sul corpo di Riccardo Minghetti, il 16enne romano vittima del rogo. L’attività peritale è stata disposta dalla procura della Capitale che ha avviato un fascicolo di indagine per omicidio colposo plurimo, lesioni gravi e incendio. L’ufficio giudiziario ha delegato anche le procure di Milano, Bologna e Genova per affidare l’incarico per le autopsie delle altre cinque vittime italiane. Per Giovanni Tamburi, altro 16enne deceduto, l’autopsia è stata rinviata a venerdì. Il corpo era stato riesumato due giorni dopo i funerali celebrati mercoledì scorso. L’obiettivo degli accertamenti è chiarire se il decesso sia dovuto alle ustioni o alle esalazioni del fumo.