Spettacolo Italia

Ore 14 Sera: Garlasco, scontrino al centro e Infante scocciato

Nella puntata del 23 ottobre 2025 di Ore 14 Sera, nuovo focus sul caso Chiara Poggi, con il presunto alibi di Andrea Sempio.

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Nel corso della trasmissione in prima serata di giovedì 23 ottobre 2025, Ore 14 Sera ha dedicato ampia parte del dibattito al noto delitto di Chiara Poggi a Garlasco, con aggiornamenti che riguardano sia la posizione dell’indagato Andrea Sempio sia la strategia della difesa. Il conduttore Milo Infante ha affrontato la questione dello scontrino che potrebbe smontare un alibi, e ha richiamato l’attenzione anche sulla recente revoca del mandato all’avvocato Massimo Lovati. La serata ha mostrato che il caso – pur a distanza di anni – continua a riservare novità e tensioni.

Ore 14 Sera 23 ottobre: i temi principali della puntata

Fin dai primi minuti la trasmissione ha preso un tono investigativo, con documenti, ricostruzioni e testimoni che hanno riaperto la discussione sull’alibi di Sempio. Secondo quanto emerso in studio, lo scontrino di Vigevano — datato proprio nel giorno dell’omicidio — potrebbe non bastare più a escludere la presenza dell’uomo a Garlasco. Infante ha chiesto chiarezza, sottolineando la discrepanza tra l’orario del documento e la posizione rilevata dalle celle telefoniche. Durante il dibattito, è stato ricordato che Andrea Sempio ha recentemente revocato il mandato all’avvocato Massimo Lovati, scelta che apre nuovi interrogativi sul percorso difensivo. Infante ha parlato apertamente del rapporto tra i due, commentando anche alcune dichiarazioni rilasciate dal legale al di fuori del programma. Milo si è mostrato alquanto scocciato per quanto detto da Lovati nei giorni precedenti. L’avvocato avrebbe, infatti, parlato male di diversi giornalisti televisivi, tra cui lo stesso Infante e Gianluigi Nuzzi. In studio, il clima si è acceso. Alcuni ospiti hanno messo in dubbio la solidità dell’alibi, altri hanno difeso Sempio ricordando che “non era ancora indagato all’epoca dello scontrino e che il documento non andrebbe considerato una prova d’innocenza né di colpevolezza, ma un frammento in un mosaico ancora incompleto. Milo Infante, come sempre, ha mantenuto la barra dritta: tono fermo, domande precise, e la volontà di far parlare i fatti più delle opinioni. Si è parlato anche della questione del numero di scarpe dell’assassino di Chiara Poggi e di come sia incompatibile con il numero di scarpe che indossa Andrea Sempio. Quello del killer è 42, mentre Sempio indossa il 44. Eppure, tutto ciò ha portato lo stesso la procura di Pavia guidata da Fabio Napoleoni a ipotizzare che Andrea, al tempo amico di Marco Poggi, fratello di Chiara, possa essere il reale omicida della ragazza.Secondo quanto emerso, una nuova perizia acquisita dai pubblici ministeri — alla base della riapertura delle indagini — metterebbe in dubbio la precedente valutazione della misura della scarpa, indicando che la taglia 42 potrebbe non corrispondere a quella effettivamente rilevata sulla scena del delitto. La puntata ha confermato il marchio di Ore 14 Sera: una televisione che unisce cronaca e analisi, tensione e rigore, restituendo allo spettatore l’immagine di un giornalismo che non si limita a raccontare, ma prova a capire. La verità non è mai un’opinione e bisogna giostrare tra le mollteplici versioni dei fatti, e questo Milo e il suo staff lo sanno bene!

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La Vieste en Rose