“Pronto Soccorso: basta figli e figliastri. L’indennità va riconosciuta a tutti!”

“Pronto Soccorso: basta figli e figliastri. L’indennità va riconosciuta a tutti!”
Bari, 10 aprile 2025 – Sanitaservice e strutture private accreditate escluse dall’indennità di Pronto Soccorso: una vergogna che non può passare sotto silenzio.
Il 9 aprile la Regione Puglia ha sottoscritto due accordi, uno per il comparto e uno per la dirigenza medica, per la corresponsione dell’indennità di pronto soccorso. Una misura giusta, attesa da anni, che finalmente riconosce economicamente lo stress e il sacrificio di chi ogni giorno fronteggia le emergenze.
Ma c’è un enorme problema: una parte fondamentale del sistema dell’emergenza-urgenza è stata completamente dimenticata.
Parliamo dei lavoratori di Sanitaservice, impegnati nei pronto soccorso e nei 118, e di tutto il personale che opera nei PS delle strutture private accreditate. Questi professionisti non sono fantasmi. Sono lavoratori in carne e ossa che, con la stessa divisa e la stessa dedizione, salvano vite esattamente come i colleghi pubblici.
È inaccettabile che a loro sia negata l’indennità.
Non si può più tollerare la logica dei “figli e figliastri”. È già accaduto con il premio Covid, dove tanti sono rimasti a mani vuote. Non permetteremo che si ripeta.
O tutti o nessuno.
Se davvero la Regione Puglia crede nella sanità pubblica e integrata, allora garantisca pari dignità, pari fatica, pari indennità. Altrimenti lo si dica chiaramente: chi lavora per una società in house o in una struttura accreditata è cittadino di serie B.
Chiediamo con forza:
• L’immediata estensione dell’indennità di pronto soccorso a tutto il personale Sanitaservice operante nei PS e nel 118;
• Il coinvolgimento dei lavoratori delle strutture accreditate che contribuiscono quotidianamente alla rete dell’emergenza;
• Un tavolo urgente con la Regione per correggere subito questa ingiustizia.
Se non arriveranno risposte rapide e concrete, siamo pronti a portare la voce di questi lavoratori in ogni sede istituzionale e davanti a ogni ospedale della Puglia.
Napoleone Cera


