La dominatrice esclusa dalle liste di Calenda: “Poteva fare come Pannella con Cicciolina”

La decisione è stata presa e non ci sarà nessun ripensamento. Per Carlo Calenda, leader di Azione, non ci sarà spazio nella sua lista a Como per Doha Zaghi, di professione dominatrice di uomini amanti del sadomaso e, nel tempo libero, politica per passione. La trentunenne emiliana, in quella zona da qualche mese, si è vista esclusa dalle liste delle prossime elezioni amministrative per la sua professione.
Nata a Carpi, ma residente a Como, Zaghi si era avvicinata alle idee del movimento fondato dall’ex ministro Calenda. Così, in attesa della amministrative di Como, Azione l’aveva candidata nella lista Agenda Como 2030, formata da Azione, Italia Viva, + Europa e Volt per sostenere la candidata di centrosinistra Barbara Minghetti. Dopo la presentazione dei candidati, il quotidiano La Provincia ha scoperto la doppia personalità della candidata. Una performer che con indosso il bustino di pizzo e la frusta in mano picchia senza pietà clienti vogliosi di punizioni corporali.
Dopo la polemica, Calenda non ci ha pensato due volte e ha escluso la dominatrice dalla sua lista. “Scherzi a parte”, ha commentato il leader romano. “Non conoscevo i trascorsi della signora. Se si trattasse di fatti privati nulla questio, ma direi che non ci sono i presupposti perché sia una candidata di Azione”.
L’ex candidata, che avrebbe voluto imitare l’avventura politica di Cicciolina, si è detta molto dispiaciuta. “Sono vittima di un caso di discriminazione. Siamo sempre ai soliti discorsi all’italiana. Sono solo pregiudizi. In America ci sono famose dominatrici con impegni importanti in politica. Sono molto delusa da un partito che si definisce europeista, riformista e liberale, ma che in realtà si è rivelato moralista. La mia candidatura è un segnale per capire realmente se abbiamo le palle di vivere senza pregiudizi o sessissimo”.
Alla domanda di Repubblica se parla di politica con i suoi clienti, Zaghi ha risposto: “Non nascondo la fede di centrosinistra e se si instaura un rapporto di un certo tipo con lo schiavo, può succedere. E comunque tra i miei schiavi ci sono anche politici di tutti gli schieramenti”.


