
“I cittadini dovrebbero prenderli con le mazze questi escrementi”
“Che gentaglia simili alle metastasi”
Questi i commenti social, con tanto di nome e cognome, in calce ad un articolo di un editoriale locale riguardante l’esposto inoltrato al Prefetto della nostra compagine di minoranza del Consiglio cittadino che manifesta delle nostre perplessità, basata su fatti noti, fondati e documentati, in merito alla neo Amministrazione appena insediatasi.
Un esposto, appunto, con il mero scopo di porre a conoscenza di chi di dovere di situazioni che potrebbero, uso volutamente il condizionale, far traballare le poltrone appena occupate e che rappresenta il lavoro di chi, con me e come me, tende a garantire il corretto funzionamento della nuova macchina amministrativa. Frutto dunque di un obbligo morale di trasparenza che consente di porre l’attenzione su un fatto, su dati documentati e su presunte connessioni che potrebbero trovare riscontro o finire in un nulla di fatto (salvo poi valutarne le motivazioni).
Bene: è questa la politica mi avevano detto. E’ un confronto, un continuo scambio di idee e punti di vista, di posizioni e vedute da prospettive differenti. Ci ho messo in conto i toni alti e i dibattiti accesi ma l’istigazione all’odio e alla violenza e il meschino accostamento a situazioni di malattia e morte credo davvero sia fuori da ogni logica di sistema.
Quelle frasi, mi vergogno persino a ripeterle, non offendono me, non i miei colleghi della minoranza, ma offendono la dignità di ognuno di noi e ci riportano indietro di decenni e decenni quando per esaltare un credo politico si passava sui cadaveri di chi la pensava in modo diverso. Democrazia, libertà di pensiero, libertà di espressione… quali parole oscure.
Io non resto zitta, io non mi intimorisco da chi incita all’odio e alla violenza e che mortifica chi, a causa delle metastasi ci soffre e spesso ci muore, e per loro anche mi ribello e continuo: VERGOGNATEVI
Rita Valentino – Consigliere Comunale Dem


