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“Heroes” il progetto di Paolo Fresu dedicato a David Bowie

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Heroes – A Tribute To David Bowie, Vinile Colorato in Edizione Limitata Autografata

Siamo lieti di informarvi che è attivo il preorder del box “Heroes” esclusiva Amazon e contenente tre VINILI trasparenti 140 grammi di colori diversi con tutto il materiale registrato al Cicaleto Recording Studio di Arezzo su David Bowie. 500 copie numerate in edizione limitata.Oltre a 4 brani non presenti su “P6OLO FR3SU” ci sono un remix di Dreabb e una re-produced di Nanni Gaias Music con Giuseppe Spanu Music oltre alla versione live del brano “When I Live My Dream” (con il quale il Duca bianco si presentò al concorso canoro di Monsummano Terme nel 1969) e che noi abbiamo rieseguito in occasione del nostro primo concerto proprio a Monsummano. Il box è inoltre corredato da un inserto autografato contenente ricche informazioni e fotografie inedite.

Dal profilo Facebook di Paolo Fresu

Luca Devito personal assistant di Paolo Fresu, ci ha concesso un approfondimento sul progetto.

Luca Devito, personal assistant di Paolo Fresu e Production coordinator presso Tǔk Music. Per i “non addetti ai lavori” ci spieghi di cosa ti occupi e quando nasce la tua collaborazione con Fresu?

Nasco come flautista; nel 2000 mi sono iscritto ai Seminari di Nuoro Jazz che Paolo dirigeva. Ero semplicemente curioso di conoscere e approcciare una nuova musica che mi affascinava e di cui non sapevo niente.
Ne ho fatte credo 4 o 5 edizioni, e successivamente ho ritrovato Paolo e sua moglie Sonia a Bologna dove sono andato per studiare al DAMS.
Li accompagnavo ai concerti e spesso mi mettevo alla guida per riportarli a casa quando loro erano troppo stanchi per farlo: è nata un’amicizia profonda e importante nel senso più bello e genuino del termine.
Il successivo approdo come volontario nel “suo” Festival Time In Jazz di Berchidda è stato altrettanto naturale, per cui ho subito dopo iniziato a lavorare in uno staff che si è costruito piano piano di pari passo al suo crescente successo e ad una serie di impegni che necessitavano di una gestione più accurata.
Per lui e con lui gestisco la comunicazione e i social, l’etichetta discografica Tǔk Music, lo accompagno in tour perché tutto fili liscio, lavoro da quasi 20 anni come direttore di palco del suo festival…e faccio le luci dei concerti. Quest’ultima è una passione che ho sviluppato in giro con Gianmaria Testa, con cui sono andato in tour per quasi 10 anni e da cui ho appreso tanto del mio lavoro prima di diventare esclusivamente assistente di Paolo. 

“Heroes” – A Tribute To David Bowie, in preordine su amazon il box in edizione limitata autografata che contiene un triplo vinile. Ci puoi parlare di questo progetto e della scelta del vinile?

Il progetto nasce da una commissione del Comune di Monsummano Terme, dove Bowie nel 1969 partecipò ad un concerto canoro, peraltro arrivando secondo. Il Comune in questione ha deciso di rendergli omaggio nel 2019 chiedendo a Paolo di mettere su un progetto a lui dedicato.
Tutto ha funzionato così bene che alla fine si è deciso di andare in studio di registrazione; il triplo vinile nasce per assecondare le richieste degli appassionati di questo formato e inaugura una collaborazione con Amazon che spesso propone al suo pubblico edizioni speciali e “a numero chiuso” di alcune uscite discografiche.
Ci ha molto colpito il loro interesse e la scelta di investire in una piccola etichetta di jazz come la nostra, per cui abbiamo voluto costruire insieme qualcosa di unico che speriamo raccolga l’interesse di una fetta diversa di pubblico e appassionati: troverete dunque tre vinili 140gr di tre colori diversi e trasparenti (viola, verde e arancio) e un inserto autografato da Paolo con le foto inedite del Duca Bianco proprio a Monsummano. 
A questo proposito mi preme sottolineare una cosa: se Amazon non ce lo avesse proposto non avremo mai fatto il vinile, formato costoso che necessita di un master ad hoc e di tante altre attenzioni e per quanto ci riguarda meno diffuso e venduto del classico cd…ma ad un invito così particolare non potevamo dire di no.

Hanno preso parte al progetto altri artisti come Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer. Come sono nate queste collaborazioni?


Rispetto a questo il merito è totalmente di Paolo. Credo volesse una voce diversa da quella che normalmente si associa a Bowie, e Petra aveva quel carattere spaesante ma allo stesso tempo raffinato che cercava; Gianluca rappresenta l’elettronica e il taglio più urbano, i due Francesco i talenti emergenti (anzi ormai splendide realtà) che portavano la freschezza di una generazione più giovane, e Christian Meyer è un monumento di classe, virtuosismo, e provvisto di quell’aurea ironica che con Elio E Le Storie Tese ha raggiunto vette assolute. Nel vinile troverete, oltre ai cori di Frida Bollani Magoni, anche un remix di Dreabb, giovane talento del CPM di Milano, una produzione di Nanni Gaias con Giuseppe Spanu, due nuove leve berchiddesi che stiamo producendo e supportando con l’etichetta, e la versione live del brano con cui Bowie si presentò a Monsummano, ovviamente suonata dai nostri eroi nel 2019.


Quali sono state le maggiori difficoltà da affrontare per questo progetto in un momento storico così complicato e pieno di restrizioni?


Le difficoltà sono state molteplici: in alcuni casi le date sono saltate per cui siamo in attesa che vengano recuperate;
in altri abbiamo dovuto fare due set, cosa che spegne totalmente il percorso naturale di un concerto, ma che d’altronde soddisfa più persone possibile dato che la capienza dei concerti segue logiche ancora stringenti.
Abbiamo registrato in studio armati di mascherine, sanificando gli ambienti ed è stato tutto un po’ strano -Gianluca Petrella ad esempio ha preferito farlo in remoto da Torino…ma in fondo è talmente tanta la voglia di fare qualcosa che la musica vince sempre e la soluzione è comunque a portata di mano.
Il 30 giugno la prima data del tour di concerti estivi. Sarà il primo ritorno dal vivo? Cosa credi cambierà o sia già cambiato nel mondo della musica live?
Abbiamo fatto qualche live ogni tanto, ma dal 30 si riprenderà con continuità.
Sinceramente credo che sia cambiato tutto.
Fino a quando non si potranno vedere le sedie piene e i volti che sorridono senza la mascherina il nostro lavoro si svolgerà con il solito e massimo impegno possibile ma sarà tutto piuttosto lontano da quella consuetudine a cui eravamo abituati.
Quello che sta cambiando e di certo grazie a una serie di iniziative preziose (penso a “bauli in piazza”, e alla lotta delle cooperative) è la considerazione dei lavoratori dello spettacolo.
Ad ogni modo la strada da fare è ancora tanta, e la devono percorrere anche i soggetti più insospettabili, credimi.


Il backstage è sempre un mondo sconosciuto ai più, qual è la cosa più divertente o che ti è rimasta più impressa successa dietro le quinte?


Domandona! Ho idea che le cose del backstage facciano ridere e divertano soprattutto chi le vive, per cui non so quanto sia interessante raccontarle. Una delle cose che mi sono rimaste più impresse è stata la chiamata di Ornette Coleman, che a Berchidda mi ha mandato a prendere prima del suo concerto: mi ha voluto ringraziare personalmente per come avevo preparato il palco per lui nel pomeriggio.
Una leggenda e artista del suo calibro ha trovato un momento per me: commovente e davvero gratificante.

Grazie a Luca Devito, grande professionista e amico, per questo interessante approfondimento.

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