MI viene in mente che avveniva appena sveglio, potevo entrare nella sua stanza e vedere tanta pasta, in grandi pentoloni. Mia madre cominciava dall’alba a friggere le “Pettole”, con le mani piene di farina e la pasta bagnata nell’olio.

Dalla finestra si vedeva un po’ di nebbia, il mare era calmo, il paese in silenzio ma sveglio. Ricordo come questo evento mi portava una grande commozione.
Continuavo a fissare le barche dei pescatori dalla mia casa del Villaggio Marinaro. Nell’aria il suono della campana che proveniva dalla “Chiesa di Sant’Andrea”.

I mandarini nel cesto della frutta avevano l’odore dell’incenso, dell’Immacolata – il cuore libero in una raffigurazione di cielo raccoglievo tra il vapore delle stanza – con le lacrime agli occhi. Questa era la mia terra ed è la mia terra nell’anima.
Di Claudio Castriotta

Manfredonia Ricordi: Michelino Castriotti, “u’ piattèr” al mercato settimanale presso la Villa Comunale
La storia di Manfredonia: Francesco Paolo Bozzelli