L’Arcagelo Michele e le piccole forme sbiadirsi come sagome maligne
Monte Sant’Angelo pieno di luce in un pomeriggio d’estate ,dalla Reale Basilica dell’Arcangelo San Michele ,mura solide,scalinate e penitenze ,impronte millenarie, rocce fresche che gocciolano acque sante.
Il male gira intorno tra tanta gente in un saliscendi di preghiere, c’eri e candele accese ,voce contro voce….che si sfiorano lentamente tra echi di rocce ,il bene tra le fiammelle di fumo ,dal quale si intravedono piccole forme sbiadirsi come sagome maligne, mentre i piedi salgono le scale per raggiungere le porte tra cadute.
di Claudio Castriotta




La storia di Manfredonia: Francesco Paolo Bozzelli
Manfredonia Ricordi: Michelino Castriotti, “u’ piattèr” al mercato settimanale presso la Villa Comunale