Un’opportunità unica per vivere in montagna e contribuire alla ricerca. Se ti affascina l’idea di trascorrere diverse settimane immerso nella natura di alta quota e allo stesso tempo partecipare a uno studio scientifico sulla salute umana, una nuova iniziativa sta attirando l’attenzione. Il progetto MAHE (Moderate Altitude Healthy Exposure), organizzato dall’istituto di ricerca privato Eurac Research con sede a Bolzano, è alla ricerca di volontari disposti a trascorrere un mese in un rifugio alpino situato a oltre 2.000 metri di altitudine.
Questa iniziativa si svolgerà nel corso dell’estate 2026 presso il Rifugio Nino Corsi, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio in Val Martello, dove i partecipanti non saranno semplici ospiti, ma parte attiva di uno studio scientifico volto a comprendere come l’esposizione prolungata a un’altitudine moderata influisca sulla fisiologia umana. Vitto, alloggio e un rimborso spese di circa 400 euro lordi sono offerti ai selezionati.
Obiettivi scientifici: cosa vuole studiare il progetto MAHE
L’obiettivo principale del progetto MAHE è analizzare in profondità gli effetti che una permanenza prolungata in montagna, tra i 2.000 e i 2.500 metri di altitudine, può avere sul corpo umano. Studi precedenti hanno suggerito che vivere regolarmente ad altitudini moderate potrebbe contribuire a migliorare alcuni aspetti della salute, come la pressione sanguigna e il metabolismo, ma queste ipotesi non sono ancora state pienamente confermate.
Durante la permanenza al rifugio, i volontari saranno sottoposti a monitoraggi regolari con strumenti scientifici per raccogliere dati su vari parametri fisiologici: dalle funzioni cardiache e respiratorie al metabolismo, dall’attività del sistema nervoso alla qualità del sonno. Le informazioni ottenute forniranno agli scienziati una base più solida per comprendere come l’altitudine moderata influisce sul benessere delle persone sane.
Come funziona l’esperienza
La partecipazione al progetto MAHE non è una semplice vacanza in montagna: è uno studio scientifico strutturato. Prima di raggiungere il rifugio, i candidati idonei effettueranno una prima fase di misurazioni fisiologiche a bassa quota, nel comune di Silandro (BZ), per stabilire un riferimento di base. Successivamente, il gruppo si trasferirà al Rifugio Nino Corsi (2.265 m), dove trascorrerà circa cinque settimane consecutive, comprendendo quattro settimane di monitoraggio a quota elevata.
Durante questo periodo, i volontari dovranno seguire alcune regole per garantire l’affidabilità dei dati: non sarà permesso modificare significativamente i livelli di attività fisica rispetto alla norma o variare quota frequentemente. Al di fuori delle sessioni di misurazione, però, i partecipanti avranno libertà per gestire il proprio tempo, godersi l’ambiente naturale, fare escursioni o eventualmente lavorare da remoto.
Requisiti per partecipare
Non tutti possono candidarsi: il progetto MAHE ha requisiti specifici per garantire che i dati raccolti siano validi e comparabili. Chi desidera partecipare deve:
- essere sano e in buona forma fisica;
- avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni;
- presentare un indice di massa corporea nella norma;
- non essere fumatori o fumatrici;
- non soffrire di ipertensione o altre patologie croniche;
- non seguire diete particolari come quella vegana che possano influenzare i risultati;
- non avere soggiornato ad altitudini superiori a 1.500 metri nelle settimane precedenti;
- non praticare allenamenti di resistenza intensivi.
Questi criteri, seppur restrittivi, sono pensati per isolare gli effetti dell’altitudine dalle altre variabili che potrebbero alterare i risultati dello studio.
Perché partecipare: benefici e opportunità
Oltre all’aspetto scientifico, essere selezionati per il progetto MAHE offre diverse opportunità. I partecipanti avranno vitto e alloggio completamente coperti per l’intera durata, un rimborso spese di circa 400 euro lordi e la possibilità di vivere un’esperienza unica tra le montagne italiane.
Questa esperienza può rappresentare un’occasione per staccare dalla routine quotidiana, immergersi nella natura, conoscere nuove persone e allo stesso tempo contribuire alla ricerca medica, ottenendo risultati che potrebbero avere implicazioni sulla salute di molte persone.
Se rientri nei requisiti e sei curioso di sapere come il tuo corpo reagisce all’alta quota, le candidature per l’estate 2026 sono aperte: potrebbe essere l’esperienza che stavi aspettando.

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