Carta docente 2025/26: 383 euro per insegnanti e 281 milioni alle scuole per formazione, libri e dispositivi digitali

La Carta docente 2025/26 è pronta a ripartire: sarà attivata dal 9 marzo 2026 e porterà con sé importanti novità, sia in termini di risorse disponibili sia per quanto riguarda la platea dei beneficiari.

Per il prossimo anno scolastico, la cifra individuale prevista per ciascun docente sarà di 383 euro, a cui si aggiunge una quota indiretta derivante dai 281 milioni di euro stanziati alle scuole per la formazione e l’aggiornamento professionale.

Vediamo nel dettaglio chi riceverà il bonus, come sarà calcolato l’importo e in cosa potrà essere speso.

Quanto vale la Carta docente 2025/26

Per l’anno scolastico 2025/26, ogni docente beneficiario riceverà:

383 euro accreditati nel proprio portafoglio digitale personale;

• la possibilità di beneficiare indirettamente della quota parte dei fondi assegnati alla scuola di servizio.

La somma personale sarà disponibile sulla piattaforma online dedicata e potrà essere utilizzata secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

281 milioni di euro alle scuole: cosa cambia

Il Ministero ha annunciato un ampliamento del fondo destinato alle istituzioni scolastiche, con uno stanziamento complessivo di 281 milioni di euro.

Le risorse serviranno per:

• formazione e aggiornamento professionale dei docenti;

• acquisto di tablet, personal computer e dispositivi digitali;

• acquisto di libri e sussidi didattici;

• concessione in comodato d’uso agli insegnanti di strumenti utili all’attività didattica.

Si tratta di un intervento che punta non solo a sostenere economicamente i singoli docenti, ma anche a rafforzare la dotazione tecnologica delle scuole e a migliorare la qualità dell’offerta formativa.

Chi riceverà il bonus 2025/26

La platea dei beneficiari risulta ampliata rispetto agli anni precedenti. Potranno accedere alla Carta docente:

• docenti con contratto a tempo indeterminato, inclusi i neoassunti e coloro che lavorano part-time;

• docenti dichiarati inidonei all’insegnamento per motivi di salute ai sensi dell’art. 514 del D.lgs. 297/1994;

• docenti collocati in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o utilizzati in altre funzioni;

• docenti in servizio presso le scuole italiane all’estero;

• docenti operanti nelle scuole militari;

• docenti con contratto a tempo determinato fino al 31 agosto 2026, anche non a tempo pieno;

• docenti con contratto a tempo determinato fino al 30 giugno, anche con orario non intero;

• docenti beneficiari di sentenze favorevoli, con specifiche indicazioni in caso di ritardi nell’erogazione;

• personale educativo in servizio.

L’estensione ai docenti a tempo determinato rappresenta uno degli elementi più significativi della misura, poiché amplia in modo sostanziale il numero dei destinatari.

In cosa si può spendere la Carta docente

Le somme accreditate potranno essere utilizzate per:

• iscrizione a corsi di aggiornamento e qualificazione professionale;

• acquisto di libri, testi (anche digitali) e pubblicazioni utili all’attività didattica;

• acquisto di hardware e software;

• partecipazione a convegni, seminari e iniziative formative;

• corsi universitari, master e percorsi post-lauream coerenti con il profilo professionale.

Resta fermo il principio che le spese devono essere coerenti con le finalità di formazione e aggiornamento professionale del docente.

Quando sarà attiva

La Carta docente per l’a.s. 2025/26 sarà attiva dal 9 marzo 2026. Da quella data i docenti potranno accedere alla piattaforma, verificare l’importo disponibile nel portafoglio digitale e generare i buoni di spesa.

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