Bonus psicologo 2026: cosa fare subito prima dell’apertura delle domande

Il Bonus Psicologo resta confermato anche per il 2026, con uno stanziamento complessivo di 8,5 milioni di euro previsto dalla Legge di Bilancio. Le domande non sono ancora aperte, ma l’esperienza degli anni precedenti suggerisce che conviene muoversi già da ora per non farsi trovare impreparati quando l’INPS pubblicherà la data ufficiale.

Quando si prevede l’apertura delle domande

Al momento l’INPS non ha comunicato la finestra temporale per l’annualità 2026. Guardando al precedente, la scadenza 2025 si è chiusa il 14 novembre, dopo un’apertura fissata al 15 settembre. Su queste basi, è ragionevole aspettarsi una nuova finestra nella seconda metà dell’anno, probabilmente tra settembre e novembre. Nel 2025 sono arrivate oltre 245.000 domande in poche settimane, un segnale della forte richiesta rispetto ai fondi disponibili.

Quanto vale il contributo in base all’ISEE

L’importo del bonus varia secondo tre fasce economiche:

Il voucher copre un massimo di 50 euro per seduta di psicoterapia presso professionisti privati aderenti all’iniziativa, iscritti all’Albo degli Psicologi.

Come funziona l’assegnazione

Il contributo non viene assegnato in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande, ma tramite graduatorie stilate al termine della finestra di presentazione. Il criterio principale resta il valore dell’ISEE, dal più basso al più alto; a parità di ISEE, prevale l’ordine di invio della domanda. Chi risulta beneficiario riceve un codice univoco da comunicare al terapeuta scelto, da utilizzare per la prima seduta entro 60 giorni dall’accoglimento e per l’intero importo entro 270 giorni, pena la decadenza dal beneficio.

Cosa preparare fin da ora

Per arrivare pronti al giorno di apertura, conviene occuparsi in anticipo di alcuni passaggi pratici:

Con un ISEE già pronto e le credenziali digitali attive, la domanda potrà essere inviata nei primissimi minuti di apertura della piattaforma, un vantaggio non trascurabile considerata la competizione per un numero di risorse limitato rispetto alle richieste attese.

Per chi non rientrasse tra i beneficiari a causa dell’esaurimento dei fondi, resta comunque attivo lo scorrimento delle graduatorie nel caso in cui altri beneficiari decadano dal diritto per mancato utilizzo del voucher entro i termini previsti.

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