Le famiglie con un figlio nato, adottato o in affido preadottivo nel 2026 possono richiedere il Bonus nuovi nati, il contributo una tantum da 1.000 euro introdotto per sostenere le spese legate all’arrivo di un bambino.
Per chi ha accolto un figlio prima del 14 aprile 2026, però, si avvicina una scadenza importante: la domanda deve arrivare all’INPS entro il 12 agosto 2026. Dopo questa data il termine straordinario previsto per le nascite dei primi mesi dell’anno non sarà più valido.
Il contributo non concorre alla formazione del reddito e l’INPS lo eroga direttamente ai beneficiari che rispettano i requisiti previsti dalla normativa.
Bonus nuovi nati 2026: chi può richiedere i 1.000 euro
Il Bonus nuovi nati spetta per ogni figlio:
- nato nel corso del 2026;
- adottato nel 2026;
- entrato in famiglia attraverso un affido preadottivo nel 2026.
Per ottenere il contributo il nucleo familiare deve presentare un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro.
L’importo è pari a 1.000 euro per ciascun figlio e non subisce tassazione. Le famiglie con più nascite o adozioni possono quindi presentare una domanda per ogni bambino che possiede i requisiti.
Scadenza del 12 agosto: chi deve presentare la domanda
La data del 12 agosto 2026 interessa esclusivamente le famiglie con bambini nati, adottati o affidati prima del 14 aprile 2026.
L’INPS ha previsto questo termine transitorio perché il bonus è entrato in vigore dopo l’inizio dell’anno e ha dovuto garantire anche ai primi beneficiari la possibilità di presentare la richiesta.
Per le nascite, le adozioni e gli affidi successivi al 14 aprile, invece, continua a valere il termine ordinario previsto dalla misura, calcolato a partire dalla data dell’evento.
Per evitare ritardi o la perdita del contributo, è consigliabile verificare con attenzione la propria situazione e non attendere gli ultimi giorni disponibili.
Come presentare la domanda all’INPS
Le famiglie possono inviare la domanda attraverso i canali messi a disposizione dall’INPS.
La richiesta si presenta:
- dal portale INPS con credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi;
- tramite Contact Center dell’Istituto;
- con il supporto di un patronato.
Al momento della domanda occorre avere un ISEE in corso di validità e indicare le informazioni richieste per verificare il possesso dei requisiti.
L’INPS effettuerà i controlli e procederà al pagamento del contributo in presenza di tutta la documentazione necessaria.
ISEE fino a 40.000 euro: requisito fondamentale
Uno degli elementi più importanti riguarda proprio l’ISEE.
Il Bonus nuovi nati spetta infatti solo ai nuclei familiari con un ISEE minorenni non superiore a 40.000 euro. Chi non presenta una Dichiarazione Sostitutiva Unica aggiornata rischia di non poter accedere al beneficio oppure di ritardare l’istruttoria della domanda.
Prima di inoltrare la richiesta conviene quindi verificare che l’attestazione ISEE risulti valida e aggiornata.
Bonus nuovi nati 2026: un sostegno per le famiglie
Con il contributo da 1.000 euro il Governo punta a sostenere le spese che accompagnano la nascita o l’ingresso di un figlio in famiglia.
Il bonus può contribuire all’acquisto di beni per la prima infanzia, alle spese quotidiane e alle necessità dei primi mesi di vita del bambino.
Per le famiglie interessate la data da ricordare è il 12 agosto 2026, termine entro cui devono presentare la domanda coloro che hanno avuto un figlio, concluso un’adozione o avviato un affido preadottivo prima del 14 aprile 2026. Rispettare la scadenza consente di non perdere il diritto al contributo.

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