La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto diverse novità nelle agevolazioni destinate alle famiglie italiane, con cambiamenti importanti nelle regole ISEE e nei requisiti per accedere ai principali bonus per genitori e figli. L’obiettivo della manovra è aumentare il sostegno economico alle famiglie, favorire la natalità e alleggerire i costi legati alla crescita dei figli.
Una delle novità più rilevanti riguarda proprio il calcolo dell’ISEE, che ora esclude in misura più ampia il valore della prima casa e favorisce nuclei con figli, aumentando così il numero di famiglie che possono accedere a questi benefici.
Nuovo calcolo ISEE: cosa cambia
Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo sistema di calcolo dell’ISEE, che prevede:
- una franchigia sul valore della prima casa fino a 91.500 €, arrivando fino a 200.000 € nei grandi centri urbani come Milano per limitare l’effetto del valore catastale sugli indicatori economici;
- nuove scale di equivalenza che premiano le famiglie con più figli, con coefficienti crescenti in base al numero dei componenti del nucleo.
Questi cambiamenti permettono a molte famiglie di rientrare più facilmente nelle soglie ISEE richieste per ottenere vari bonus.
Bonus mamme e asilo nido: più sostegno per le famiglie
Tra le agevolazioni principali per le famiglie con figli ci sono:
Bonus mamme lavoratrici
- previsto un contributo di 60 € al mese (720 € all’anno) per ciascuna mamma con due o più figli e ISEE fino a 40.000 €;
- il beneficio è valido fino ai 10 anni del figlio più piccolo e fino ai 18 anni se si hanno tre o più figli;
- le mamme dipendenti con famiglie numerose potranno ottenere anche esoneri contributivi fino a 3.000 € l’anno.
Bonus asilo nido
Il rimborso per le rette dell’asilo nido resta confermato con un importo fino a 3.000 € all’anno. La grande novità è la semplificazione della procedura: la domanda presentata per la prima volta non dovrà essere rinnovata ogni anno ma resterà valida fino al terzo anno di età del bambino, continuando a richiedere solo l’invio delle ricevute delle rette mensili intestate al genitore richiedente.
Fondo per genitori separati e congedi parentali
Una novità importante nel 2026 è la creazione di un fondo da 20 milioni di euro dedicato ai genitori separati o divorziati che non sono assegnatari della casa familiare. Questo sostegno può essere utilizzato per coprire:
- spese di canoni di locazione;
- cauzioni per affitto;
- traslochi;
- purché il genitore abbia figli a carico fino a 21 anni e questi ultimi non abbiano redditi superiori a 4.000 € annui.
La legge 2026 estende anche i congedi parentali fino ai 14 anni di età dei figli (invece dei precedenti 12), con un totale di 10 mesi di permessi retribuiti all’80% per i primi tre mesi se usati entro i sei anni del bambino. Inoltre, sono raddoppiati i giorni di congedo per malattia del figlio, passando da 5 a 10 giorni l’anno fino ai 14 anni.
Come richiedere i bonus
La maggior parte dei contributi va richiesta tramite il sito INPS, accedendo con SPID, CIE o CNS. Per il bonus mamme e il bonus nido, la domanda si presenta nell’area dedicata alle prestazioni non pensionistiche. Per ottenere l’assegno unico aggiornato secondo il nuovo ISEE, basta aggiornare la DSU precompilata nel primo periodo dell’anno.
Per il Fondo genitori separati, oltre alla DSU è necessaria documentazione specifica, come la sentenza di separazione e il contratto di affitto registrato.
Il Bonus Famiglie 2026 punta sia a sostenere economicamente chi ha figli e giovani genitori sia ad aggiornare i criteri di accesso per renderli più inclusivi, soprattutto per i nuclei numerosi o in situazioni di difficoltà. Le novità ISEE sono fondamentali per aprire l’accesso a un numero più ampio di beneficiari.

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