Barbie 2, sequel in bilico: i cachet stellari rallentano il progetto

Le richieste economiche del cast e le trattative con la produzione alimentano i dubbi sulla realizzazione di Barbie 2.

Il successo di Barbie ha segnato una svolta nel panorama cinematografico, trasformando l’iconica bambola Mattel in un simbolo di empowerment e conquistando il pubblico di tutto il mondo. Dopo gli straordinari risultati al botteghino, l’ipotesi di un sequel ha iniziato a prendere sempre più forma, alimentando le aspettative dei fan. Tuttavia, il futuro di Barbie 2 potrebbe essere meno scontato del previsto. Secondo le ultime indiscrezioni, la produzione starebbe facendo i conti con trattative economiche particolarmente complesse. Al centro del dibattito ci sarebbero i compensi richiesti dalle due star del primo film, Margot Robbie e Ryan Gosling, che punterebbero a un sostanzioso aumento dei loro già elevati cachet. Una situazione che rischia di rallentare, o addirittura mettere in discussione, la realizzazione del tanto atteso sequel.

Barbie 2, la storia c’è ma le trattative restano in salita

Secondo le indiscrezioni, Greta Gerwig e Noah Baumbach avrebbero già sviluppato un’idea per il secondo capitolo ambientato a Barbieland, ma il progetto resterebbe riservato. I due autori, infatti, non avrebbero ancora condiviso la trama con Warner Bros., preferendo attendere la conclusione delle trattative prima di entrare nella fase operativa.

Il motivo sarebbe legato agli accordi contrattuali. Per il primo Barbie, lo studio aveva sottoscritto con cast e principali collaboratori contratti validi esclusivamente per quel film, senza inserire opzioni o clausole che garantissero automaticamente il loro ritorno in un eventuale sequel. Di conseguenza, ogni accordo dovrebbe essere rinegoziato da zero, con tempi che si stanno rivelando più lunghi del previsto.

A confermare la complessità delle negoziazioni sarebbero anche le parole dei co-presidenti di Warner Bros. Pictures, Pam Abdy e Michael De Luca: «Abbiamo presentato una serie di offerte molto importanti nel tentativo di finalizzare gli accordi per realizzare il prossimo film di Barbie. Purtroppo, finora non siamo riusciti a raggiungere un’intesa».

Secondo fonti vicine al dossier, nell’arco degli ultimi tre anni lo studio avrebbe formulato ben sei proposte economiche per arrivare alla firma degli accordi, compresa quella che viene descritta come l’offerta più alta mai avanzata per un singolo progetto cinematografico. Nonostante gli sforzi, però, l’intesa definitiva sarebbe ancora lontana e il futuro di Barbie 2 resta appeso all’esito delle trattative.

I cachet dividono Warner Bros. e il cast

Secondo le indiscrezioni, sono proprio Margot Robbie e Ryan Gosling a complicare la situazione. Gli interpreti di Barbie e Ken, infatti, punterebbero a ottenere un compenso superiore rispetto a quello percepito per il primo film, forti dell’enorme successo ottenuto da Barbie al botteghino e dell’impatto mediatico che ha avuto a livello globale.

In particolare, Gosling sarebbe intenzionato a non scendere sotto la soglia dei 20 milioni di dollari per tornare nel sequel. Una cifra che, insieme alle richieste del resto del cast e del team creativo, rischierebbe di far lievitare sensibilmente il budget della produzione.

Per il momento, tuttavia, nessuna delle parti avrebbe raggiunto un accordo definitivo. Finché le trattative resteranno aperte, Barbie 2 continuerà a essere un progetto in sospeso: il desiderio di riportare Barbie e Ken sul grande schermo c’è, ma il via libera dipenderà dalla capacità di Warner Bros. e del cast di trovare un’intesa economica soddisfacente per tutti

FONTI:

DiLei

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