Vivo il tempo,
in questo momento, tanto un altro,
spazio a capo, non sarà concesso,
da naso a mano, a corpo stanco,
il piede un tracciato, il mare un piombo,
dal colore cobalto.
Vivo in un metrico,
pensiero continuo,
rigo e punto,
lontano da tutto,
distratto mi stacco,
in un verso benefico,
vortice nero,
imbevuto nel bianco,
di un tuorlo d’uovo,
coricato squadrato,
un ottavo di un otto,
rimasto incubato.
Di Claudio Castriotta

Al tempo di ”Irachene” – Claudio Castriotta – Respighi
Io non vedo ma ci credo (Martire Santa Lucia)