Tasso: “Scelta Provincia di Foggia arancione figlia di incapacità politica dei vertici regionali”

“I fondi dell’Europa sono indispensabili, perché servono anche a rimettere in sesto una
sanità che funzioni bene ovunque, nel Paese, consentendo alla popolazione di vivere e di
lavorare più serenamente possibile, su basi che ad oggi scricchiolano in diverse aree,
soprattutto, e immancabilmente, nel Mezzogiorno. Ne è chiaro esempio il tragico balletto
kafkiano che sta avvenendo in una terra che lei, Presidente, conosce benissimo, la provincia
di Foggia la quale, dopo che la Puglia è stata dichiarata zona gialla dal Governo, ha visto
14 suoi comuni tornare all’arancione, caso unico in Italia. E la ragione di questo dietrofront
è la carenza di posti letto negli ospedali – figlia di un’annosa incapacità politica dei vertici
regionali – che costringe chi ha responsabilità decisionali ad optare per misure più restrittive
che, francamente, paiono più una discriminazione, un palliativo, e che penalizzano non i veri
responsabili, ma sempre le stesse categorie: imprenditori, lavoratori autonomi,
commercianti che, non avendo entrate certe, debbono aspettare i sostegni di stato per
rimanere in vita”.


Nella dichiarazione di voto favorevole alla risoluzione di maggioranza, formulata dall’On.
Antonio Tasso per la componente MAIE del Gruppo Misto alla Camera – a seguito delle
comunicazioni del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in vista dell’Assemblea
Europea del 10/11 dicembre – il parlamentare sipontino ha riacceso un potente riflettore sulle
criticità che in particolare la provincia di Foggia sta affrontando a seguito della emergenza
sanitaria e della crisi economica da essa derivante.


“Se questa provincia, come altre in Italia, non fosse stata condizionata dalle scelte di una
classe politica miope che ha pensato a chiudere tanti piccoli ospedali o a declassarli senza
potenziare la medicina territoriale, implementare il personale e irrobustire e rinnovare la
dotazione di macchinari per diagnosi e cura, ci saremmo trovati a rispondere in maniera più
adeguata e sicuramente meno confusa alla pressione esercitata sui policlinici; non saremmo
arrivati al paradosso che un centro ospedaliero di prim’ordine come l’IRCCS Casa Sollievo
di S.Giovanni Rotondo, convenzionato col SSN, versi in una grave crisi di bilancio, perché,
preso d’assalto dai pazienti Covid, è stato costretto a rinviare prestazioni sanitarie previste
per altre patologie, con le immaginabili gravi conseguenze sul piano della salute dei cittadini,
ma anche in termini di danno economico per la struttura, -conclude Tasso- coinvolta
nell’emergenza, ma esclusa dai ristori per le minori entrate legate a tutte le altre prestazioni
mediche non più erogate”.


Poco prima dell’inizio della seduta, il deputato della provincia di Foggia ha consegnato una
lettera degli imprenditori e commercianti del territorio al Premier Conte, contenente una
descrizione del loro disagio e l’esortazione ad attenzionare una terra che soffre mali antichi
ed ancora irrisolti in diversi settori.

Exit mobile version