“Abbiamo di recente appreso che la ministra Lamorgese presto tornerà a Foggia per presiedere un Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Si ponga una questione di grande interesse per l’intera comunità foggiana. Una esigenza manifestata a gran voce dalla Foggia perbene. Si doti la città, una volta per tutte, di un sistema capillare e all’avanguardia di videosorveglianza, quale mezzo di prevenzione e repressione del crimine. Si doti Foggia, una volta per tutte, di un sistema di videosorveglianza adeguato ai livelli del crimine e del malaffare e se ne affidi la gestione e persone competenti e capaci, persone di specchiata onestà.
Come ha affermato di recente il procuratore Ludovico Vaccaro, “le telecamere sono assolutamente indispensabili per aumentare oggettivamente la sicurezza e soggettivamente la percezione di sicurezza da parte dei cittadini”.
Per questo, buttiamoci alle spalle le gravi notizie che hanno circolato nei mesi scorsi in merito alla videosorveglianza a Foggia e al suo potenziamento. Si volti definitivamente pagina. La Commissaria prefettizia lasci un segno, non sia la Commissaria dell’ordinaria amministrazione, si avvalga in pieno dei poteri del Consiglio e della Giunta che l’ordinamento le assegna”.

Ghetto di Borgo Mezzanone, farmaci e alcol per sopportare il lavoro nei campi. Naturale (M5S), ‘organi competenti accertino dimensioni di questo grave fenomeno’
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