Arriva una stretta concreta contro il telemarketing aggressivo nel settore dell’energia. Con l’approvazione del cosiddetto decreto bollette, cambiano le regole per le offerte di luce e gas: i contratti conclusi tramite chiamate non autorizzate potranno essere considerati nulli.
Una novità significativa che punta a tutelare milioni di consumatori italiani, spesso bersaglio di telefonate insistenti da parte di call center, non sempre trasparenti.
Cosa cambia con la nuova normativa
Il provvedimento interviene direttamente sul Codice del Consumo, introducendo un divieto chiaro: non sarà più possibile contattare telefonicamente gli utenti per proporre o concludere contratti di fornitura energetica senza un consenso esplicito.
In pratica, le aziende potranno telefonare solo in due casi:
- se il consumatore ha richiesto direttamente di essere contattato (ad esempio tramite un sito web);
- se è già cliente e ha autorizzato in modo esplicito la ricezione di offerte commerciali.
In tutti gli altri casi, le telefonate promozionali saranno considerate illegittime. E non solo: eventuali contratti stipulati in questo modo non avranno valore legale.
Contratti nulli senza consenso
Il punto più rilevante della riforma riguarda proprio la validità dei contratti. Se un utente accetta un’offerta durante una chiamata non richiesta, quel contratto potrà essere annullato automaticamente.
Si tratta di un cambio di paradigma importante: non si colpisce soltanto il comportamento scorretto dei call center, ma anche le conseguenze economiche per le aziende che operano fuori dalle regole.
Inoltre, sarà il venditore a dover dimostrare di aver ottenuto il consenso preventivo dell’utente, invertendo di fatto l’onere della prova a favore del consumatore.
Addio ai numeri anonimi
Un’altra novità riguarda l’identificazione delle chiamate. Le aziende saranno obbligate a utilizzare numeri telefonici riconoscibili e tracciabili. Questo dovrebbe contribuire a ridurre il fenomeno delle telefonate provenienti da numerazioni sconosciute o falsificate, spesso utilizzate per aggirare i controlli.
L’obiettivo è rendere più trasparente il contatto commerciale e consentire agli utenti di capire subito chi li sta chiamando.
Il ruolo di Agcom e le segnalazioni
La nuova normativa rafforza anche il ruolo delle autorità di controllo. I cittadini potranno segnalare i numeri sospetti all’Agcom, che avrà il potere di verificare eventuali irregolarità e, nei casi più gravi, ordinare la sospensione delle linee utilizzate per attività illecite.
Questo sistema di segnalazione punta a creare una rete di controllo più efficace contro le pratiche scorrette, anche se resta da capire quanto sarà incisivo nel lungo periodo.
Una risposta a un problema diffuso
Negli ultimi anni, il telemarketing nel settore energia è diventato sempre più invasivo, complice anche il passaggio al mercato libero. Molti utenti hanno segnalato telefonate ingannevoli o poco chiare, spesso finalizzate a far sottoscrivere contratti non richiesti o poco convenienti.
La nuova legge nasce proprio per arginare questo fenomeno, introducendo regole più stringenti e strumenti di tutela più efficaci.
Funzionerà davvero?
Nonostante il passo avanti, restano alcune incognite. Alcuni esperti e associazioni dei consumatori sottolineano che i call center più aggressivi potrebbero trovare comunque nuovi modi per aggirare le regole.
Tuttavia, la possibilità di rendere nulli i contratti rappresenta un deterrente importante. Per la prima volta, infatti, il rischio non riguarda solo eventuali sanzioni, ma direttamente la validità delle operazioni commerciali.
In definitiva, la stretta sul telemarketing potrebbe segnare un punto di svolta nella tutela dei consumatori italiani. Molto dipenderà dall’efficacia dei controlli e dalla capacità delle autorità di far rispettare le nuove norme.

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