Sant’Antonio da Padova e il suo giglio e pane benedetto
Manfredonia – SE potesse essere di orzo, il mondo, sarebbe un commosso dolce e prezioso ragionamento. Se si dovesse vivere della morbida carità o del tormentato vessatorio, dal cuore grande del silenzio fatto di un seguire il suo cammino continuo, da ininterrotti spostamenti in luoghi fatti di enorme solitudine, dell’alto percorso sempre contemplativo, davanti a un crocifisso di qualche posto sperduto e curativo! Questo era l’insegnamento di Sant’Antonio. Raffigurato in una statua della chiesa del Convento di Santa Maria.molti anni fa, con il tratto del ranno.
(*una statua di Sant’Antonio è collocata nella chiesa dei Frati Minori del Convento di Santa Maria delle Grazie di Manfredonia).
di Claudio Castriotta




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