Salvo Sottile prende il posto di Milo Infante: nuova era per Ore 14 su Rai 2

Il pomeriggio di Rai 2 si prepara a cambiare volto. Dopo l’uscita di Milo Infante, passato a Mediaset dopo oltre vent’anni in azienda, la guida di Ore 14 passa ufficialmente a Salvo Sottile, uno dei giornalisti più riconoscibili del panorama televisivo italiano. La notizia, anticipata da Davide Maggio, segna un passaggio di testimone che ridisegna gli equilibri del daytime e apre una nuova fase per il talk di approfondimento.

La scelta arriva in un momento di grande movimento nel settore, con Infante pronto a debuttare su Rete 4 e la Rai intenzionata a rafforzare la sua offerta informativa del pomeriggio. Ma cosa cambierà davvero con l’arrivo di Sottile? Quando ripartirà Ore 14? E chi è il giornalista chiamato a raccogliere l’eredità di un format ormai consolidato?

Salvo Sottile alla guida di Ore 14: cosa cambia nel daytime di Rai 2

La decisione della Rai arriva dopo settimane di indiscrezioni e conferme incrociate. Il nome di Salvo Sottile circolava da tempo come possibile sostituto naturale di Milo Infante, soprattutto per la sua lunga esperienza nel racconto della cronaca e dell’attualità. Sottile, infatti, è reduce dal successo di FarWest su Rai 3, programma d’inchiesta che ha consolidato ulteriormente la sua immagine di giornalista rigoroso ma capace di mantenere un tono televisivo coinvolgente.

Il suo arrivo a Ore 14 rappresenta una continuità nella linea editoriale: il talk manterrà il focus su fatti di cronaca, casi di attualità e approfondimenti, con un linguaggio diretto e un ritmo serrato. La nuova edizione debutterà il 7 settembre, confermando anche l’appuntamento del giovedì in prima serata e gli speciali di Ore 14 Sera del venerdì, che dovranno confrontarsi con programmi già radicati come Quarto Grado su Rete 4. La Rai punta su Sottile per dare stabilità al pomeriggio, mantenendo il pubblico affezionato e provando ad allargare la platea con un taglio più narrativo e un approccio ancora più giornalistico.

Il dopo Infante: cosa succede ora e perché la scelta di Sottile era nell’aria

L’uscita di Milo Infante dalla Rai ha aperto uno dei capitoli più discussi della stagione televisiva. Dopo 23 anni in azienda, il giornalista ha scelto di accettare la proposta di Mediaset, parlando di “fiducia immediata” ricevuta da Pier Silvio Berlusconi e della voglia di mettersi alla prova con nuovi progetti. Il suo addio ha inevitabilmente acceso i riflettori sul futuro di Ore 14, un programma che negli ultimi anni aveva trovato un’identità precisa e un pubblico fedele.

La scelta di affidare la conduzione a Salvo Sottile non arriva come un fulmine a ciel sereno: il giornalista siciliano è considerato da tempo uno dei volti più solidi dell’approfondimento televisivo. La sua carriera parla da sola. Dagli esordi al quotidiano La Sicilia al lungo percorso a Mediaset, dove ha lavorato al Tg5 e ha condotto la prima edizione di Quarto Grado, fino alle esperienze a Sky Tg24 e La7. Il passaggio in Rai ha segnato una nuova fase, con programmi come La Vita in Diretta, Domenica In, I Fatti Vostri e, più recentemente, FarWest. Ora, con Ore 14, Sottile torna al centro del pomeriggio televisivo, in una fascia che richiede equilibrio, autorevolezza e capacità di raccontare la realtà con ritmo e sensibilità.

Chi è Salvo Sottile: il profilo del nuovo volto di Ore 14

Nato a Palermo nel 1973, Salvo Sottile è uno dei giornalisti più versatili della televisione italiana. La sua carriera è iniziata presto, con un percorso che lo ha portato a lavorare nelle principali reti nazionali. A Mediaset ha trascorso oltre dieci anni, diventando uno dei volti del Tg5 e conducendo programmi di approfondimento. Il passaggio a Sky Tg24 e poi a La7 ha ampliato ulteriormente il suo profilo, fino all’arrivo in Rai, dove ha trovato una nuova dimensione professionale. Il suo stile è diretto, empatico, capace di alternare rigore giornalistico e narrazione televisiva.

Con Ore 14, Sottile eredita un format già rodato ma con ampi margini di evoluzione, soprattutto in un momento in cui il pubblico chiede chiarezza, ritmo e un racconto della cronaca che sappia essere informativo ma anche umano. La sfida è importante, ma la Rai punta su di lui per dare continuità e rinnovare allo stesso tempo un appuntamento che, negli ultimi anni, è diventato un punto fermo del pomeriggio.

Exit mobile version