Il Referendum sulla giustizia si chiude con una prevalenza del No, secondo le ultime proiezioni. La terza proiezione di Tecnè vede il No al 54,3% e il Sì al 45,7%, con una copertura del campione del 75%. L’affluenza si attesta intorno al 59%.
Risultati e dati ufficiali
Essendo un referendum confermativo costituzionale, non era previsto alcun quorum per la validità del voto. La partecipazione degli elettori si conferma significativa, evidenziando l’interesse della cittadinanza sulle riforme proposte al sistema giudiziario.
Reazioni dei comitati
Il Comitato per il Sì ha commentato i risultati con sportività:
“Ce l’abbiamo messa tutta, nessun rimpianto.”
Il commento sottolinea l’impegno profuso durante la campagna referendaria, nonostante l’esito contrario alle attese.
Dimissioni nell’ANM
Intanto, il presidente dell’Associazione nazionale magistrati (ANM), Cesare Parodi, ha annunciato le proprie dimissioni per motivi personali, subito dopo la chiusura delle urne. La sua decisione segna un momento di riflessione per l’organizzazione, che in questi mesi ha seguito da vicino il dibattito sui quesiti referendari.
Implicazioni politiche
Il voto conferma il quadro politico-giudiziario italiano: una parte significativa dell’elettorato ha espresso riserve sulle modifiche proposte al sistema giudiziario, segnando una battuta d’arresto per le istanze riformiste.

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