Quarto Grado: riassunto puntata del 25 settembre

Quarto Grado, nella puntata del 25 settembre spazio al delitto di Garlasco, al possibile movente di Andrea Sempio e al caso Pamela Genini.

La puntata di Quarto Grado del 25 settembre ha riportato al centro dell’attenzione il delitto di Garlasco e la nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. A pochi giorni dalla prevista chiusura delle indagini, resta sotto i riflettori la posizione di Andrea Sempio, attualmente indagato dalla Procura di Pavia. Durante la trasmissione sono stati analizzati anche alcuni suoi vecchi scritti riguardanti episodi di aggressioni e violenze sessuali. Uno degli interrogativi affrontati riguarda infatti quale potrebbe essere stato l’eventuale movente, qualora l’ipotesi accusatoria nei suoi confronti trovasse conferma. Tra le piste discusse in trasmissione è emersa quella di una possibile reazione a un rifiuto di avances sessuali, che allo stato attuale resta però soltanto un’ipotesi e non un fatto accertato.


La puntata ha inoltre dato conto dell’audizione dell’ex comandante del Ris Luciano Garofano, sentito dalla Procura sugli accertamenti scientifici eseguiti nel 2007. Ampio spazio è stato riservato anche alla vicenda di Pamela Genini, uccisa nell’ottobre 2025. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla successiva profanazione della sua tomba e sulle indagini ancora in corso per chiarire responsabilità e movente. In studio era presente Francesco Dolci, unico indagato per la profanazione, che continua a dichiararsi estraneo ai fatti. Una serata, dunque, dominata da due casi ancora ricchi di interrogativi e da ipotesi investigative che attendono riscontri definitivi.

Garlasco, l’ipotesi sul possibile movente di Andrea Sempio

Il caso di Chiara Poggi resta il principale terreno d’indagine di Quarto Grado. Alberto Stasi sta scontando una condanna definitiva a 16 anni per l’omicidio, mentre la nuova inchiesta della Procura di Pavia vede Andrea Sempio indagato. Con l’avvicinarsi della chiusura delle indagini, prevista per il 28 settembre, l’attenzione si concentra sugli ultimi accertamenti tecnici e sulle valutazioni che saranno compiute dagli inquirenti.

Nel corso della puntata sono tornati sotto esame alcuni scritti di Andrea Sempio, nei quali vengono raccontati episodi riguardanti aggressioni e stupri. La trasmissione li ha analizzati cercando di comprenderne il contesto e l’eventuale rilevanza investigativa.

È stata quindi discussa l’ipotesi di un possibile movente legato a un rifiuto di avances sessuali. È importante, tuttavia, distinguere nettamente l’ipotesi televisiva e investigativa da quanto effettivamente provato: allo stato attuale non è possibile presentare questa ricostruzione come il “vero movente” dell’omicidio.

Un altro elemento dell’ultima ora riguarda Luciano Garofano, ex comandante del Ris di Parma, sentito dalla Procura di Pavia proprio il 25 settembre. Secondo quanto emerso, l’audizione avrebbe riguardato gli accertamenti scientifici effettuati nel 2007, mentre sono attese le ultime consulenze prima della chiusura della nuova fase investigativa.

Pamela Genini, il giallo della tomba profanata

Quarto Grado è tornato anche sulla tragica vicenda di Pamela Genini, la 29enne uccisa il 14 ottobre 2025, e soprattutto sul successivo giallo della profanazione della sua tomba. La trasmissione ha approfondito l’ipotesi che dietro quest’ultimo episodio possa esserci stato un movente economico, mostrando anche alcuni messaggi nei quali Pamela affermava di essere rimasta senza soldi.

In studio era presente Francesco Dolci, indicato da Mediaset come l’unico indagato nell’inchiesta sulla profanazione. L’uomo continua a negare qualsiasi responsabilità, mentre gli investigatori stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto e di stabilire quale possa essere stato il movente del gesto.

La puntata del 25 settembre ha affrontato anche il caso della madre e della figlia avvelenate a Pietracatella, con l’attesa per gli esiti degli accertamenti sui dispositivi di Gianni Di Vita e delle vittime Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita.

FONTI:

Mediaset Infinity

Di Lei

La Stampa

Qui Mediaset

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