Pecore rubate a Manfredonia: “Ridate a quella famiglia almeno una possibilità di rialzarsi”
Non ho chiuso occhio questa notte.
Continuo a pensare a quello che è successo, a quella famiglia, al vuoto che si è ritrovata da un giorno all’altro. Sessanta pecore non sono solo un numero.
Sono lavoro, sacrifici, vita.
E allora voglio fare un appello.
A voi che avete fatto questo gesto: avete ancora tempo per dimostrare di essere esseri umani. Non cancellerete quello che avete fatto, ma potete almeno provare a rimediare. Fate trovare quelle pecore. Restituitele. Anche in modo anonimo. Anche lasciandole da qualche parte.
Ridate a quella famiglia almeno una possibilità di rialzarsi. Perché quello che avete preso non è vostro. E quello che avete distrutto pesa. E se questo non accadrà, allora mi rivolgo a tutti noi.
Alla comunità, agli allevatori, agli amici, a chiunque abbia un cuore: dimostriamo che il BENE È PIÙ FORTE DELLA CATTIVERIA. Anche un piccolo gesto può fare la differenza. Anche una sola pecora può essere un inizio.
Non lasciamo sola questa famiglia.
Perché a volte non possiamo cambiare quello che è successo… ma possiamo decidere da che parte stare.
Alessandro Manzella.

Domenica al Museo, il 7 giugno ingresso gratuito al Parco Archeologico di Siponto
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