Stimolare una riflessione sulla (inutile) produzione d’armi, sull’uso superficiale di parole e oggetti nell’uso quotidiano che fanno parte di un lessico e di situazioni belliche. E’ il senso di “Parabellum. Una parola per la guerra” che ha colorato la domenica dei Foggiani del collettivo Mediante di Foggia e la società AVL con il sostegno del Teatro della Polvere che si sono interrogati sull’”in-utilità” di molti gesti e alcune parole.
In scena una videoinstallazione con performance partecipata (aperta al pubblico) che il collettivo foggiano ha realizzato dinanzi al pronao della villa comunale di Foggia. Un’idea sfidante, provocatoria, di forte impatto visivo, e non solo, che ha lo scopo di scuotere la polvere dell’ovvio, dell’abitudine e di stimolare interrogativi e nuovi pensieri. Un lavoro riproposto a distanza di 5 anni a sottolineare non solo l’attualità, ma la necessità di parole, gentili e di condivisione, al posto della guerra. Sentiamo Giovanni Mastropieri di AVL e Pasquale OA del Collettivo Mediante.


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