Manfredonia, Tasso: interrogazione su calo turistico. Sindaco e Assessore chiamano in causa i dirigenti
Turismo a Manfredonia, Tasso chiede risposte.
Sindaco e Assessore chiamano in causa i dirigenti
Antonio Tasso, consigliere comunale, chiedeva che fine avessero fatto la cabina di regia e la programmazione turistica promesse alla città. Le risposte del sindaco e dell’assessore hanno portato alla luce anche una difficoltà interna all’amministrazione: il rapporto tra gli indirizzi della politica e il lavoro degli uffici. Così, il confronto sul calo delle presenze a Manfredonia è diventato una discussione sulle responsabilità, sui ritardi accumulati e sulla capacità di trasformare gli impegni in decisioni.
Il consigliere di minoranza ha sollevato la questione con un’interrogazione sottoscritta insieme a Massimiliano Ritucci. Il punto di partenza sono i dati dei primi otto mesi del 2026, riportati nell’analisi di Assoturismo Capitanata su dati dell’Osservatorio regionale: i pernottamenti scendono da 130.509 a 113.760 rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono 16.749 notti in meno, una diminuzione del 12,83%. Si riduce anche la permanenza media, che passa da circa 4,17 a 3,90 notti.
Il quadro territoriale non è favorevole, ma Manfredonia perde più della media. Nel Gargano il calo dei pernottamenti è del 5,71%, nel comparto balneare del 5,48%. Una distanza che rende necessario capire quali difficoltà locali si aggiungano a quelle comuni al resto del territorio.
Tasso non presenta quei numeri come la prova automatica di una responsabilità dell’amministrazione. L’interrogazione ne richiama la necessaria verifica di completezza e aggiornamento e distingue il risultato dalle sue possibili cause. Chiede, però, che la Giunta affronti il problema, valuti l’efficacia delle iniziative intraprese e spieghi come intenda intervenire.
È una richiesta che viene da lontano. Nel suo intervento il consigliere ricorda di aver parlato della necessità di una pianificazione turistica già all’insediamento del Consiglio. Ripercorre poi le rassicurazioni ricevute: una prima prospettiva per ottobre 2024, un nuovo impegno per ottobre 2025, altre indicazioni nella primavera del 2026, quando il percorso sembrava vicino alla conclusione.
Da qui la delusione espressa in aula. La cabina di regia e il Piano strategico della cultura e del turismo, previsti nelle stesse linee programmatiche della maggioranza, continuano a essere oggetto di domande. Tasso vuole conoscere gli atti adottati, le risorse disponibili, le modalità di partecipazione degli operatori e i tempi di attuazione. Chiede un programma per la stagione 2027 che renda chiaro quali interventi saranno realizzati e chi dovrà occuparsene.
La risposta del sindaco Domenico la Marca introduce il passaggio più delicato del confronto. Il Piano, riconosce, è essenziale per dare una direzione al settore. Ma il suo percorso avrebbe incontrato ostacoli nella struttura comunale: le iniziative politiche, afferma, vengono talvolta «rallentate o bloccate dalla macchina amministrativa».
Poi il richiamo diventa esplicito: «Questa cosa accade spesso e i dirigenti se ne assumeranno la responsabilità».
Sono parole impegnative, con cui il sindaco attribuisce una parte delle difficoltà al funzionamento degli uffici. Allo stesso tempo, la Marca riconosce il proprio ruolo nella vicenda: «Mi assumo la responsabilità di questa mancanza, forse dovevo incidere di più».
Il sindaco ringrazia gli assessori per gli eventi organizzati e per aver contribuito ad animare la città. Ammette però che serve collegare quelle iniziative e riunire i soggetti che lavorano nel turismo. La prospettiva indicata è riuscire a chiudere la questione nei prossimi mesi, senza che dal confronto emerga una scadenza precisa.
L’assessore Francesco Schiavone insiste sulle difficoltà con la struttura amministrativa, usando un’espressione ancora più netta: «A tratti la macchina amministrativa finge di non capire quali sono le priorità che noi indichiamo». Parla di una scarsa propensione alla collaborazione e sostiene come una parte dei dirigenti debba adeguarsi alle sollecitazioni dell’amministrazione.
Le dichiarazioni di sindaco e assessore esprimono la loro valutazione del rapporto con gli uffici. Non bastano, da sole, a stabilire le responsabilità dei singoli dirigenti, ma rendono evidente un problema che più di qualcuno ritiene rilevante. Ed è proprio su questo che la replica di Tasso riporta l’attenzione: se gli ostacoli sono quelli descritti, occorre spiegare come superarli.
Il rappresentante di Sipontum precisa di riprendere le parole del sindaco e osserva che sarebbe stato necessario individuare per tempo le figure dirigenziali su cui contare, quelle da sollecitare e le situazioni che richiedevano scelte diverse. Il ragionamento riguarda la capacità di guidare l’amministrazione: riconoscere un blocco è un primo passo, rimuoverlo resta il compito da affrontare.
Schiavone, sul versante turistico, non minimizza i risultati. Riconosce che Manfredonia arretra più della media e ammette: «Siamo in ritardo. Chi amministra deve avere il coraggio di dire la verità».
L’assessore riferisce anche di un dossier operativo consegnato al sindaco per la futura cabina di regia. Il lavoro comprende esperienze analizzate, iniziative potenzialmente replicabili, possibili partner, una stima preliminare dei costi e indicatori per valutarne l’efficacia. È un elemento concreto di preparazione, al quale deve ancora seguire, nelle risposte rese in aula, un calendario definito per l’attivazione della struttura e l’attuazione del Piano.
Quando Schiavone allarga il discorso alla necessità di una strategia del Gargano e della Capitanata, Tasso condivide l’obiettivo, ma invita a cominciare da Manfredonia. La collaborazione tra territori ha bisogno di comuni che sappiano organizzarsi e offrire un contributo riconoscibile. «Cominciamo dalla nostra città», sollecita, proponendo che sia la qualità del lavoro locale a favorire un percorso più ampio.
Il confronto torna così alle esigenze di chi visita Manfredonia: trovare informazioni, accedere ai luoghi della cultura, disporre di servizi igienici, conoscere per tempo gli appuntamenti. Tasso richiama la necessità di preparare con anticipo il Carnevale (anche se al momento i tempi sono molto ridotti, n.d.r.) e la Festa Patronale e di dare continuità alla programmazione.
Non liquida il lavoro svolto. Cita gli eventi velici come esperienze capaci di generare arrivi e presenze e chiarisce di non essere contrario alle iniziative promosse. Chiede di migliorarle, coordinarle e valutarne le ricadute. È questa disponibilità a distinguere le esperienze utili dai problemi irrisolti a dare forza alla sua critica.
Lo stesso atteggiamento emerge quando l’assessore apre al contributo della minoranza. Tasso raccoglie l’invito e lo trasforma in una proposta: «Sfidateci a partecipare».
Chiede di essere coinvolto, insieme agli altri consiglieri disponibili e agli stakeholders del territorio, nei percorsi di progettazione e confronto. Ricorda che esistono energie e competenze pronte a dare una mano e invita la maggioranza a metterle alla prova. Aggiunge di essere disposto a contribuire anche sapendo che i risultati verrebbero poi rivendicati dall’amministrazione. Il beneficio per la città, sostiene, vale più della paternità politica.
Anche il riconoscimento regionale di Manfredonia come comune a economia prevalentemente turistica, richiamato da Schiavone, viene riportato su questo terreno. Tasso non ne nega il valore: chiede che trovi riscontro nell’accoglienza e nella capacità di rendere fruibile il patrimonio cittadino. Un riconoscimento può sostenere un percorso, ma quel percorso deve essere visibile a chi arriva e a chi lavora nel settore.
«Due anni sono stati persi», è il giudizio con cui il consigliere misura il tempo trascorso. L’interrogazione ha ottenuto ammissioni sui ritardi e ha fatto emergere difficoltà che la stessa giunta considera importanti. Ora restano da fissare le scadenze e da compiere le scelte. La stagione 2027 si prepara anche così: dando agli operatori e alla città la possibilità di sapere su che cosa potranno contare.

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