Manfredonia, Senior Park o Giardini Scaloria: inaugurare è facile, amministrare è un’altra cosa

Manfredonia, Senior Park o Giardini Scaloria: inaugurare è facile, amministrare è un’altra cosa

C’è una differenza sostanziale tra inaugurare un’opera e saperla amministrare.

Il cosiddetto Senior Park, denominato Giardini Scaloria, è stato inaugurato in pompa magna, con tanto di annunci e celebrazioni. Oggi, però, quello che dovrebbe essere uno spazio verde curato e vissuto rischia di trasformarsi in un vero e proprio deserto. Alberi di valore che si stanno seccando, verde abbandonato, un impianto di irrigazione che c’è ma che, a quanto pare, non sembra essere adeguatamente utilizzato. E allora una domanda è inevitabile: prima di inaugurare, ci si è preoccupati di verificare che tutto fosse realmente funzionante, compresa la disponibilità dell’acqua per l’irrigazione? Perché qui il problema non è il campo, che rappresenta senza dubbio una funzione positiva per la comunità. Il problema è tutto ciò che gli sta intorno: denaro pubblico investito per realizzare un’area che oggi rischia di deteriorarsi sotto gli occhi di tutti. E questo porta a una considerazione politica molto semplice: chi dirige l’orchestra deve sapere anche come farla suonare.

Se dopo l’inaugurazione un’opera viene lasciata lentamente morire, le possibilità sono due: o chi amministra non è in grado di gestirla, oppure ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a farlo. E qui c’è un punto fondamentale: il settore che realizza un’opera, prima ancora di arrivare all’inaugurazione, dovrebbe preoccuparsi di pianificare anche come mantenerla, curarla e garantirne il funzionamento nel tempo. Perché pianificare, programmare e garantire non solo la realizzazione dell’opera, ma anche la sua manutenzione, non sono dettagli: sono tra le funzioni principali di un buon amministratore. Amministrare significa occuparsi di ciò che accade il giorno dopo, e tutti quelli che vengono dopo. Ed ecco che il Senior Park oggi ci racconta proprio questo: prima del taglio del nastro sarebbe servita una cosa molto più importante: un vero piano di gestione e manutenzione.

Massimo Ciuffreda

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